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Ucraina, decentralizzazione: "Vergogna'', euronews ha sentito la ragione del no

Un voto che in Ucraina ha infuocato l’aula del Parlamento, quello destinato a dare maggiore autonomia alla regione del Donbass, dove governano i

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Ucraina, decentralizzazione: "Vergogna'', euronews ha sentito la ragione del no

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Un voto che in Ucraina ha infuocato l’aula del Parlamento, quello destinato a dare maggiore autonomia alla regione del Donbass, dove governano i separatisti filo-russi. “Vergogna”: lo hanno gridato i deputati contrari a fare qualsiasi concessione ai ribelli
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“Perché ci sono alcune regioni in Donetsk e Lugansk che hanno il diritto di autogovernarsi mentre gli abitanti di Kiev e di altre città non hanno questo diritto? È per via della guerra? Questa non è una regola stabilita da Hollande e Merkel, noi conosciamo bene le leggi”, spiega al microfono di euronews, Mustafa Nayem, del Blocco Poroshenko, formazione che fa riferimento al presidente.

La riforma costituzionale fa parte degli accordi firmati tra Mosca, Kiev, Parigi e Berlino per il cessate il fuoco in Ucraina, come spiega la deputata Anna Gopko del partito Samopomich (“Auto-aiuto”), terza forza politica in Parlamento. Questa deputata è stata sospesa, con altri quattro, per aver votato sì al progetto di legge.

“Il conflitto nell’est dell’Ucraina dovrebbe spingerci a mettere in campo tutte le risorse per riformare il Paese. Dobbiamo adempiere ai nostri obblighi. I territori occupati si trovano in una situazione diversa dal resto del Paese, quasi il 90% dell’Ucraina. Questa è la ragione per la quale abbiamo bisogno di cambiare la Costituzione”, spiega a euronews Anna Gopko.

Preoccupazione per gli scontri è stata espressa sia dall’Unione Europea che dal Cremlino. “Le violenze non devono mettere a rischio il percorso dell’Ucraina sulla strada delle riforme”, ha detto l’Alto rappresentante dell’Unione Europea Federica Mogherini.