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Kiev: la legge sulla decentralizzazione dell'est infuoca la piazza, morti e feriti

A Kiev almeno una vittima e un centinaio di feriti tra gli agenti dopo i violenti scontri davanti al Parlamento. A far salire la tensione

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Kiev: la legge sulla decentralizzazione dell'est infuoca la piazza, morti e feriti

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A Kiev almeno una vittima e un centinaio di feriti tra gli agenti dopo i violenti scontri davanti al Parlamento. A far salire la tensione l’approvazione in prima lettura di un disegno di legge che concede autonomia ai territori filo-russi dell’est in mano ai ribelli. La decentralizzazione è una misura contenuta negli accordi di Minsk firmati a febbraio, uno degli impegni presi da Kiev e da realizzare entro la fine dell’anno.

Per le violenze sono stati fermati trenta manifestanti secondo il ministero dell’Interno ucraino. La stessa fonte ha fatto sapere che sono stati esplosi diversi ordigni dai manifestanti di Svoboda, partito che non nasconde il suo orientamento nazionalista, accusato di promuovere l’antisemitismo e la xenofobia.

Ma a protestare non è solo l’estrema destra: “Il provvedimento legislativo votato oggi è piuttosto controverso, non si tratta solo delle ali radicali, molti ucraini sembrano non essere d’accordo, anche la componente moderata, con questa concessione che loro considerano viene fatta alla Russia nel nome di una pace che non arriverà mai”, spiega il nostro corrispondente a Kiev Sergio Cantone.

265 voti a favore sui 226 necessari e 87 contrari per questa controversa riforma costituzionale. Una misura pensata per far cessare il conflitto tra i soldati di Kiev e i separatisti nell’est appoggiati da Mosca. Combattimenti che hanno fatto finora quasi settemila morti. Una parte della società ucraina teme invece che la riforma metta in pericolo la sovranità e l’indipendenza del Paese.