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"Simpatia per il diavolo" a San Pietroburgo: protesta vs distruzione di un frontone

San Pietroburgo si ribella all’ondata d’intolleranza ed estremismo religioso dilagante nel Paese. La rimozione e la distruzione di un frontone che

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"Simpatia per il diavolo" a San Pietroburgo: protesta vs distruzione di un frontone

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San Pietroburgo si ribella all’ondata d’intolleranza ed estremismo religioso dilagante nel Paese. La rimozione e la distruzione di un frontone che rappresentava il diavolo in un edificio storico di San Pietroburgo perchè, secondo i presunti autori del gesto, sarebbe stato offensivo per la vicina chiesa ortodossa in costruzione, ha creato l’indignazione nella città. Circa 500 persone sono scese in strada per protestare.

L’immagine rappresentava il Mefistofele del “Faust” di Goethe. Il gesto è stato rivendicato con una lettera alla stampa da un uomo che si dice appartenente al movimento dei Cosacchi Ortodossi, il cui leader nega tuttavia ogni implicazione.

“Ci sono tantissime chiese decorate con immagini di demoni, chimere, gargouille e nessuno le tocca” dice un’abitante di San Pietroburgo che ha preso parte alla manifestazione di protesta contro l’atto vandalico. “Quindi se coloro che hanno rimosso il bassorilievo lo hanno fatto per motivi religiosi sono fuori strada. Non può nemmeno essere sostituito perchè non ne esiste alcuna copia, ed è un vero peccato, un puro gesto di vandalismo e gli autori devono essere individuati e puniti”.

L’episodio arriva ad appena due settimane dall’attacco di alcuni militanti ortodossi radicali ad un’esposizione al Maneggio di Mosca sull’avanguardia sovietica. Il gruppo che si autodefinisce “Volontà di Dio” aveva distrutto 4 sculture dell’artista Vadim Sidour, parte del corpus in mostra dedicato alle opere dimenticate del regime sovietico.