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Protesta dei migranti a Budapest: "Vogliamo arrivare in Germania"

Congestionata la direttrice balcanica. Senza sosta gli arrivi in Macedonia. 2.500 recuperati nelle isole dell'Egeo e sbarcati al Pireo

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Protesta dei migranti a Budapest: "Vogliamo arrivare in Germania"

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Faticosamente arrivati in Ungheria bussano ora a gran voce alle porte dell’Europa Occidentale. Centinaia i migranti che alla stazione Keleti di Budapest hanno inscenato una rumorosa protesta, chiedendo di essere portati in Germania.

Inarrestabile, dietro di loro, la marea di arrivi che continua a spingere lungo la direttrice balcanica: circa 1.500, secondo stime dell’Alto Commissariato Onu per i rifugiati, quelli che ogni giorno attraversano la frontiera tra Grecia e Macedonia.

“Per arrivare a destinazione sfidiamo la morte – dice un rifugiato siriano -. Le nostre chances sono irrisorie, ma dobbiamo provarci lo stesso. Lo chiamiamo ormai ‘il viaggio della morte’. In Grecia eravamo abbandonati come bestie. Il motore della nostra imbarcazione è andato in panne e prima ancora di arrivare abbiamo sfiorato il naufragio”.

“Siamo determinati – gli fa eco un connazionale -. E’ dura, c‘è sempre qualcuno pronto a rubarti quel poco che hai, ma cerchiamo di muoverci in gruppo”.

Le autorità macedoni, che hanno invocato un pronto intervento di Bruxelles, provano a smaltire il flusso dei nuovi arrivi affidandosi a due treni speciali che da Gevgelia ogni giorno partono alla volta della Serbia.

Più a sud, i numeri in arrivo dalla Grecia non sembrano tuttavia concedere respiro: 2.500 i migranti che la nave passeggeri ‘Eleftherios Venizelos ha raccolto in diverse isole dell’Egeo e sbarcato al Porto del Pireo nella sola giornata di sabato.