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New Orleans torna a ballare. Una marcia colorata per archiviare Katrina

Canti e danze in strada concludono una settimana di commemorazioni. A sfilare è la città che ha rialzato la testa

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New Orleans torna a ballare. Una marcia colorata per archiviare Katrina

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Balli e canti in strada per dimostrare che la città ha rialzato la testa.

Dieci anni dopo l’uragano Katrina, New Orleans ha concluso una settimana di commemorazioni con una colorata marcia, che si è conclusa nello stadio di football, nel 2005 trasformato in tendopoli per gli sfollati. Oltre 1500 le persone che persero la vita.

La giornata era iniziata con una sobria cerimonia in onore di 83 vittime “senza nome”, i cui corpi – non identificati – hanno poi trovato riposo all’interno di un monumento eretto per ricordare le devastazioni provocate dall’uragano.

A suo tempo accusato di una risposta limitata e tardiva, l’allora presidente degli Stati Uniti George W. Bush si era reso negli scorsi giorni a New Orleans.

A precederlo era stato di poche ore Barack Obama, che nel suo discorso alla folla festante aveva indirettamente chiamato in causa il suo predecessore, imputando la dimensione della tragedia alla “gestione umana” della catastrofe.e al perpetrarsi delle diseguaglianze.