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Benvenuto ai migranti, critiche alla politica. Heidenau dopo gli scontri

Una manifestazione di solidarietà ha rischiato di saltare per un divieto della giustizia. Polemiche dal leader dei Verdi: "E' l'estrema destra a dettare legge"

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Benvenuto ai migranti, critiche alla politica. Heidenau dopo gli scontri

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Ai migranti che la sognano come un Eldorado, la Germania continua a mostrarsi a due facce. Di matrice xenofoba, secondo la polizia, l’attacco incendiario avvenuto nelle prime ore di venerdì in una ex-scuola che ospita una trentina di rifugiati a Salzhemmerdorf, non lontano da Hannover.

Nessun ferito, ma il segnale che all’ombra della solidarietà di Heidenau – che per i rifugiati ha invece organizzato una distribuzione di abiti e cibo – cova ancora la violenza di gruppuscoli radicali, che ha suggerito alle autorità di vietare qui altre manifestazioni fino a lunedì.

A destare le indignate reazioni di molti, il fatto che il divieto riguardasse in un primo momento anche la cosiddetta “Festa di benvenuto” per i rifugiati.

Fra i più indignati il co-leader dei Verdi Cem Oezdemir, che da Berlino aveva gridato allo scandalo, sostenendo che non si potesse “mettere in stand-by la democrazia per giorni” e annunciando che avrebbe sfidato il divieto, recandosi comunque ad Heidenau.

Il ritiro del divieto da parte delle autorità ha poi permesso il regolare svolgimento della manifestazione, ma non ha placato l’ira del politico, che ha così dato voce alla sua indignazione.

“Non è accettabile che ci si pieghi a degli estremisti di destra – ha detto, Cem Oezdemir -. Se si vuole organizzare un evento in favore dei rifugiati, la polizia deve garantire la sicurezza della popolazione”.

Proprio in questa cittadina non lontano da Dresda, per due giorni consecutivi,manifestanti di estrema destra avevano dato vita lo scorso weekend a violenti scontri con la polizia, in prossimità di una struttura d’accoglienza per rifugiati.