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Katrina 10 anni dopo. Obama: "Un disastro causato dalle diseguaglianze"

Da New Orleans il presidente degli Stati Uniti accusa la politica e loda l'orgoglio della città

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Katrina 10 anni dopo. Obama: "Un disastro causato dalle diseguaglianze"

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La New Orleans che all’indomani di Katrina si era sentita abbandonata da Bush, oggi accoglie festosa Barack Obama. Le ferite restano scritte anche nei corpi di molti e, 10 anni dopo quel maledetto uragano, il primo presidente nero degli Stati Uniti torna a puntare il dito contro un’amministrazione, già all’epoca accusata di esser stata lenta e deficitaria nel soccorsi.

Point of view

Abbiamo finito per comprendere che si tratta di una tragedia provocata dall'uomo. Il divario fra bianchi e neri non è ancora superato

“Abbiamo finito per comprendere che quanto in principio era una catastrofe naturale è poi diventata una catastrofe provocata dall’uomo – ha detto Obama -. Dall’incapacità di un governo a occuparsi dei suoi cittadini. La struttura in cui ci troviamo oggi è un simbolo della caparbietà e della volontà di andare avanti di questa città”.

“Siete un esempio degli obiettivi che si possono raggiungere – ha ancora detto Obama alla platea di oltre 600 persone riunite per ascoltarlo – quando, di fronte alle difficoltà e alla tragedia, si tende una mano per offrire aiuto”.

Luogo simbolo dell’intervento di Obama, il Lower Ninth Ward, quartiere quasi integralmente nero, fra i più poveri della città.

A pagare il prezzo più caro, quel 29 agosto del 2005, furono infatti soprattutto le zone più disagiate di New Orleans: oltre 1.800 morti e interi quartieri inondati, che l’allora presidente Bush si limitò a sorvolare, senza però visitarli.

L’economia ha da allora mostrato segni di ripresa, l’occupazione è in crescita e la criminalità in calo, ma – ha sottolineato ancora Obama – le diseguaglianze restano e il divario strutturale fra quartieri bianchi e quartieri neri è tuttora presente.