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Una Waikiki avvelenata

Il nome “Waikiki” riecheggia un immaginario paradisiaco, fatto di sabbia d’oro e acque cristalline. Ma la spiaggia di Honolulu nelle Hawaii, una

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Una Waikiki avvelenata

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Il nome “Waikiki” riecheggia un immaginario paradisiaco, fatto di sabbia d’oro e acque cristalline. Ma la spiaggia di Honolulu nelle Hawaii, una delle più famose al mondo è diventata in questi giorni una specie di latrina. A causa delle forti piogge si sono riversati in mare oltre due milioni di metri cubi di liquami fuoriusciti dalle fogne. Farsi un bagno in mare può trasformarsi in un incubo:

“È meglio non correre rischi – precisa Shayne Enright, responsabile degli interventi – Finora non sappiamo cosa ci sia in mare. Si può prendere un’infezione ed ammalarsi gravemente. O forse peggio”.

Le autorità hanno messo in guardia turisti e residenti invitandoli a non bagnarsi.
Una disposizione che non viene seguita da tutti.

“Chi parla o capisce l’inglese è conscio del pericolo – spiega un turista canadese – Non è il caso dei turisti invece che non sanno la lingua. Non hanno capito cosa sta succedendo e portano anche i bimbi in acqua”.

Le forti piogge, che hanno invaso Waikiki, sono state provocate dall’influenza del ciclone tropicale che ha attraversato la regione. Le Hawaii non sono state colpite direttamente ma hanno comunque ricevuto un regalo avvelenato.