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Migranti: il viaggio della speranza

È la seconda volta in due giorni che il traghetto Venizelos attracca al Pireo. Trasportava, anche lo scorso week end, 2000 profughi, che incarnano il

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Migranti: il viaggio della speranza

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È la seconda volta in due giorni che il traghetto Venizelos attracca al Pireo.

Trasportava, anche lo scorso week end, 2000 profughi, che incarnano il futuro di un’ Europa che sta per cambiare volto.

Il Venizelos continua a fare avanti indietro dalle isole greche, per recuperare quei profughi che vogliono arrivare in Europa attraversando la via dei Balcani.

La Grecia, come l’Italia, è solo una tappa intermedia, per avanzare verso il nord.

Muhammad, arriva dalla Siria:

“La gente di Mitilene, capoluogo di Lesbos, ci ha aiutati non altrettanto ha fatto il governo. Così come nessun altra organizzazione, sono rimasti solo a guardare”.

Molti di questi profoghi arrivano dalla Siria, pagando più o meno 2000 euro. Si tratta di un’onda umana che continua a far pressione ai confini sud orientali dell’Europa.

Qui in Grecia si è mobilitato anche l’Esercito della Salvezza per prestare soccorso.

Maria Galinou, Esercito della Salvezza:

“Hanno paura e sono esausti e la prima cosa che vogliono è sapere dove andranno”.

Una volta sbarcati, una volta lasciato alle spalle il mare, possono contare solo sulle proprie forze.

Un bus-navetta li porta in stazione, dove comprano il biglietto per Salonicco. Altri 45 euro, altre 6 ore di viaggio.

Poi sarà una questione di gambe e di resistenza fisica e mentale.

Ma tutto è meglio dell’Afghansitan dei Talebani per Ahmad:

“In Afghanistan non avrei potuto studiare, per questo voglio andare in Europa, in Svezia, per ottenere un titolo di studio e fare qualcosa di meglio per me e la mia famiglia”.

Il loro viaggio è appena iniziato, per molti potrebbe finire alla frontiera greca, che sanno è stata riaperta nel fine settimana per far fluire il flusso umano e evitare il peggio.

Panos Kitsikopoulos, euronews:

“I biglietti del treno per lasciare Atene vanno a ruba.
Ogni giorno, centinaia di migranti e profughi prendono d’assalto i convogli per arrivare a Salonicco e quindi a Idomeni, la città di frontiera per arrivare in Macedonia.
Dopo un tale viaggio, sono esausti e si addormentano per terra. Malgrado tutto, non perdono comunque la speranza”.