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Coree: Seul, "avanti propaganda contro Nord se Pyongyang non chiede scusa"

Le prove di dialogo tra le due Coree si arenano sulle richieste di scuse. Pyongyang rifiuta di ammettere l’incidente delle mine che hanno ferito due

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Coree: Seul, "avanti propaganda contro Nord se Pyongyang non chiede scusa"

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Le prove di dialogo tra le due Coree si arenano sulle richieste di scuse. Pyongyang rifiuta di ammettere l’incidente delle mine che hanno ferito due soldati del Sud nella zona smilitarizzata e al confine è ripresa dopo 11 anni, a colpi di altoparlanti, la propaganda di Seul. Pyongyang esclude ogni responsabilità e muove l’esercito.

“Devono porgere le scuse, assicurando che non ci saranno ulteriori provocazioni e tensioni – dice il capo dello Stato sudcoreano, Park Geun-hye – In caso contrario, questo governo prenderà le misure appropriate e continuerà le trasmissioni con gli altoparlanti”.

La presidente sudcoreana assicura che la propaganda contro in Nord – diventata il simbolo della crisi – andrà avanti, mentre proseguono i colloqui a Panmunjom, per cercare di evitare un conflitto armato. Dopo le dieci ore consecutive della vigilia, la trattativa è andata avanti domenica con 16 ore di incontri nel villaggio dove venne firmato l’armistizio del 1953. Oggi prosegue per il terzo giorno.

Seul, però, denuncia movimenti di truppe insoliti in Corea del Nord: circa il 70% dei sottomarini della marina di Pyongyang avrebbe lasciato le basi già da sabato.