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Cina: crollano le Borse

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Di Euronews
Cina: crollano le Borse

<p>Lunedì nero per i mercati asiatici che hanno chiuso le contrattazioni in terreno negativo. La Borsa di Shanghai ha perso l’8,49%, facendo registrare il dato giornaliero più negativo dal febbraio 2007. Il crollo è stato frenato dal limite del 10% previsto dalla Borsa cinese. </p> <p>Shanghai ha praticamente azzerato i guadagni da inizio anno, con l’indice principale che è tornato ai livelli di febbraio. Il timore è che Pechino stia nascondendo il reale stato di salute della propria economia. Un timore confermato dall’indice manifatturiero, reso noto venerdì, che ha rivelato una decisa contrazione. </p> <p>Proprio per sostenere l’economia, la Banca centrale cinese è intervenuta svalutando, per tre volte in tre giorni, lo yuan. Un provvedimento volto a spingere le esportazioni che in realtà ha messo in allerta i mercati mondiali. </p> <p>Nessuno infatti si fida del governo di Pechino e delle sue rassicurazioni sulla conclusione di simili interventi. Il rallentamento della locomotiva cinese, oltre ad affossare il prezzo del greggio, alimenta una fuga di capitali dai mercati emergenti. </p> <p>“Nel quadro generale – sostiene Donna Kwok, Senior China economist presso <span class="caps">UBS</span> – non è soltanto il mercato azionario ad essere preoccupato. Anche l’iniziativa recente di spingere la valuta sui mercati – modificando la politica sulla valuta – ha a che fare con queste conseguenze e il deflusso di capitali nel mese di luglio potrebbe essere perfino più importante”.</p> <p>Per far fronte al crollo delle Borse cinesi, Pechino è intervenuta più volte, dalla fine di giugno, con il massiccio acquisto di azioni da parte di organi pubblici. Gli investitori si chiedono se simili misure di sostegno scompariranno e quali saranno le conseguenze sulla crescita cinese ma anche mondiale.</p>