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Funerale Casamonica: a Roma nessuno sapeva. Nella capitale nessuno vuole assumersi responsabilità

È una corsa allo scaricabarile quella iniziata a Roma, il giorno dopo i funerali in pompa magna di Vittorio Casamonica, defunto capo del poderoso

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Funerale Casamonica: a Roma nessuno sapeva. Nella capitale nessuno vuole assumersi responsabilità

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È una corsa allo scaricabarile quella iniziata a Roma, il giorno dopo i funerali in pompa magna di Vittorio Casamonica, defunto capo del poderoso clan mafioso di origine rom, che secondo gli inquirenti controllerebbe le attività criminose di larga parte del territorio della capitale.

La parola d’ordine è che nessuno sapeva quello che sarebbe accaduto. Per ora solo il pilota dell’elicottero che ha sparso fiori ha la licenza di volo congelata.

Tutto è successo sul sagrato della chiesa don Bosco al Tuscolano. All’interno le cose sono andate diversamente dice un sacrestano: “Il funerale in chiesa è stato sobrio e semplice e tutti hanno rispettato le consegne del sacerdote. Alcune persone si sono anche confessate e comunicate. Tutti erano molto controllati”.

A provocare indignazione anche il fatto che in quella stessa chiesa vennero negate le esequie cristiane a Piergiorgio Welby, primo caso davveto mediatico di eutanasia in Italia.