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Cina: la censura impedisce di conoscere i veri danni dell'esplosione a Tianjin

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Di Alberto De Filippis
Cina: la censura impedisce di conoscere i veri danni dell'esplosione a Tianjin

<p>Che cosa sta davvero accadendo a Tianjin? Dopo l’esplosione e gli incendi che hanno devastato la zona industriale della quarta città cinese, la censura del partito comunista cerca di contenere critiche e domande sgradite.</p> <p>La distonia fra Pechino e le autorità locali è però clamorosa. </p> <p>In città è stata ordinata l’evacuazione di tutti coloro che si trovano nel raggio di tre km dall’epicentro dell’esplosione che ha <br /> causato la morte di oltre 100 persone. Mentre una cinquantina di pompieri sono ancora dispersi. </p> <p>I giornalisti, soprattutto stranieri, sono tenuti a debita distanza, Ufficialmente per evitare disinformazione. </p> <p>Nessuno sembra però poter negare che l’ aria è inquinata da cianuro di sodio, sostanza che si incendia a contatto con l’acqua.</p> <p>In questa terribile incertezza ai parenti dei vigili del fuoco di cui non si sa più nulla viene solo detti aspettare. Sono anche arrivatii ad interrompere una conferenza stampa ufficiale. </p> <p>Dice una donna: “Vogliamo risposte, non c‘è nessuna informazione”. </p> <p>Un uomo aggiunge: “Vogliamo vederli, che siano vivi o morti. Ci lasciano in sospeso, ma io non voglio aspettare più a lungo. Si tratta di mio fratello”.</p> <p>Fra le buone notizie il salvataggio di un uomo di una cinquantina d’anni. Ha subito danni per i prodotti chimici respirati, ma secondo i media ufficiali le sue condizioni siono stabili.</p>