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Crisi greca: Eurogruppo dà il via a prestito-ponte di 86 miliardi ad Atene

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Crisi greca: Eurogruppo dà il via a prestito-ponte di 86 miliardi ad Atene

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Luce verde al terzo salvataggio della Grecia. Dopo una riunione-fiume i ministri delle finanze e dell’economia dell’eurozona, con alla testa l’olandese Jeroen Dijsselbloem, hanno approvato a Bruxelles un nuovo prestito-ponte di 86 miliardi di euro da spalmare nei prossimi tre anni.

Così il ministro gredo delle finanze Euclides Tsakalotos, che ha sottolineato come queste misure sosterranno la crescita del paese: “Non abbiamo mai nascosto come questo accordo porti con sé molte opportunità: riformare il settore pubblico, combattere la corruzione e l’evasione fiscale e fare importanti riforme strutturali”.

L’accordo necessità ora dell’approvazione dei parlamenti nazionali i cui stati sono creditori verso la Grecia. E questo prima che il fondo europeo conceda la prima parte del prestito entro il 20 agosto, data in cui la Grecia deve saldare una rata di tre miliardi e 200 milioni con la banca centrale europea.

“I greci riceveranno il primo pagamento giovedì prossimo. Denaro che permetterà di pagare il debito alla BCE”, ricorda la nostra corrispondente, “altri 10 miliardi di euro saranno sbloccati per ricapitalizzare le banche elleniche e ridare ossigeno a un sistema bancario fragilizzato da inizio estate. Il resto della prima tranche sarà sbloccato in autunno, dopo esame, da parte dei creditori delle riforme messe in opera in Grecia. Un esame approfondito che continuerà per i prossimi tre anni”.