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Il governo cinese invia l'esercito a Tianjin, oltre 70 le vittime delle esplosioni

Un incendio divampato in un deposito di sostanze chimiche all’origine della gigantesca esplosione di Tianjin in Cina. Nella metropoli di 14 milioni

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Il governo cinese invia l'esercito a Tianjin, oltre 70 le vittime delle esplosioni

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Un incendio divampato in un deposito di sostanze chimiche all’origine della gigantesca esplosione di Tianjin in Cina. Nella metropoli di 14 milioni di abitanti sono arrivate le squadre speciali addestrate nella gestione dei disastri. Oltre 70 persone hanno perso la vita e i feriti, in tanti in condizioni disperate, sono oltre 700. 10mila tra infermieri e medici sono impegnati in dieci ospedali.

“Stiamo affrontando una situazione molto complicata e abbiamo pochissimo tempo per gestire le conseguenze di questo incidente – ha spiegato in conferenza stampa Zhang Yong, capo del distretto di Binhai – L’obiettivo è quello di prevenire ulteriori perdite. Fino a che non conosceremo esattamente quali sostanze sono presenti sul luogo dell’esplosione, dovremo essere molto prudenti e cauti. Per questo abbiamo chiesto l’intervento dei militari”.

Mercoledì sera due violentissime esplosioni hanno illuminato a giorno il cielo della città portuale cinese, fiamme e fumo sono visibili anche nelle immagini satellitari. L’onda d’urto è stata talmente violenta che alcuni residenti hanno pensato a un terremoto. Ancora impossibile calcolare i danni alle strutture: sono centinaia gli edifici e le strade resi inagibili dalle esplosioni. 1000 i vigili del fuoco sono ancora impegnati sul luogo dell’incendio.