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Cina, sale a 50 il numero delle vittime della duplice esplosione di Tianjin

Sale a 50 morti il bilancio della doppia esplosione nel porto cinese di Tianjin. Gli ospedali della città, che conta quindici milioni di abitanti

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Cina, sale a 50 il numero delle vittime della duplice esplosione di Tianjin

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Sale a 50 morti il bilancio della doppia esplosione nel porto cinese di Tianjin.

Gli ospedali della città, che conta quindici milioni di abitanti, operano in condizioni di urgenza per accogliere i feriti, più di 700. In maggioranza si tratta di persone ustionate e con problemi respiratori.

Testimoni della catastrofe raccontano di boati talmente forti da far pensare a un terremoto, o a una esplosione atomica.

Uno degli scoppi è avvenuto in una zona industriale, dove risultano stoccate importanti quantità di prodotti chimici potenzialmente tossici.

In questo clima i familiari dei dispersi temono il peggio.

“È mio fratello. Ho saputo dell’esplosione a Pechino e sono corso qua per cercarlo, ma finora non sono riuscito a trovarlo. Abbiamo saputo che sono state mobilitate sette brigate di pompieri, e che alcuni di loro sono morti. Siamo preoccupati”.

“Ho paura. Ancora adesso non sappiamo che elementi chimici sono finiti nell’aria che respiriamo. Temo che possano arrecarci problemi di salute in futuro”.

Il presidente cinese ha promesso indagini rigorose per accertare le responsabilità dell’accaduto, e ha chiesto di dare priorità all’assistenza dei feriti e dei loro familiari.

Truppe armate e unità militari addestrate per gestire i disastri nucleari, biologici e chimici sono dirette sul luogo della gigantesca esplosione.

I vigili del fuoco impegnati a cercare di domare le fiamme sono un migliaio, 10mila sono i dipendenti dei servizi medici impegnati in dieci diversi ospedali per curare i feriti.