ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Ucraina: crescendo di violenza nell'Est, tregua a rischio e scambio d'accuse

Scambi di colpi e di accuse tra ucraini e ribelli filo-russi, in un crescendo che minaccia la già fragile tregua firmata a febbraio. Per il terzo

Lettura in corso:

Ucraina: crescendo di violenza nell'Est, tregua a rischio e scambio d'accuse

Dimensioni di testo Aa Aa

Scambi di colpi e di accuse tra ucraini e ribelli filo-russi, in un crescendo che minaccia la già fragile tregua firmata a febbraio.

Per il terzo giorno consecutivo si è verificato uno scambio di tiri d’artiglieria pesante nella zona di Starohnativka, a metà strada tra Donetsk, la roccaforte dei ribelli, e la città portuale di Mariupol.

L’esercito ucraino ha accusato i ribelli di aver attaccato le truppe regolari con 400 uomini appoggiati da carri armati, e di altre violazioni della tregua:

“Tutti questi sono esempi di come la Russia insieme a Donetsk e Luhansk tenti di far deragliare l’implementazione degli accordi di Minsk”, ha detto il Ministro degli Esteri ucraino, cui ha fatto immediatamente da contraltare il negoziatore dei ribelli, che ha ribaltato l’accusa:

“Sfortunatamente possiamo constatare la limitazione imposta da Kiev all’implementazione degli accordi di Minsk, sfortunatamente assistiamo a continue provocazioni da parte di Kiev”.

A Mosca, al Cremlino, si è tenuto un vertice operativo del Consiglio di Sicurezza russo, per discutere la situazione creatasi con gli attacchi ai ribelli filo-russi e alla popolazione dell’Ucraina orientale. Per Mosca è evidente che gli attacchi sono stati portati dall’esercito di Kyev. Già alla vigilia, il Ministero degli Esteri parlava di “azioni irresponsabili” da parte ucraina.