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Grecia, accordo tecnico sul salvataggio. Venerdì l'Eurogruppo

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Grecia, accordo tecnico sul salvataggio. Venerdì l'Eurogruppo

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Mancano “due o tre dettagli”, per citare il ministro delle Finanze ellenico Euclid Tsakalotos, ma l’accordo tra Grecia e creditori per un terzo piano di aiuti da 85 miliardi di euro è finalmente arrivato.

Almeno sul piano tecnico, con il testo che ora dovrà essere approvato dai governi della zona euro. Per venerdì, ha già fatto sapere il premier spagnolo Rajoy, è prevista una riunione dell’Eurogruppo.

“L’agosto ‘bollente’ del governo greco continua. Trovare l’accordo con i creditori era il primo passo sulla via per il terzo salvataggio. Ora è il momento di definire le misure urgenti che sbloccheranno la prima tranche dei nuovi fondi”, spiega la nostra corrispondente da Atene Symela Touchtidou.

“Il tutto in contemporanea con il voto del Parlamento sull’accordo. Il risultato sarà determinante per capire se il Paese dovrà andare alle urne per la seconda volta in un anno”, aggiunge, riferendosi alle beghe interne di Syriza e al probabile appoggio all’accordo da parte delle opposizioni.

Una prima parte dei fondi in arrivo sarà destinata alle banche. Non prima, però, delle riforme preliminari chieste dai creditori, tra cui la nascita del fondo sovrano che dovrà ricapitalizzare le banche con i soldi delle privatizzazioni.

Sul versante pensioni un taglio era già arrivato prima del versamento del prestito ponte da 7 miliardi di euro a luglio. La riforma complessiva del sistema è però uno dei punti chiave del nuovo programma.

Il testo dell’accordo, che contiene anche i nuovi obiettivi di avanzo primario alleggeriti (lo 0,5% nel 2016), è già stato fornito ai parlamentari. Domani sarà discusso nelle commissioni e per giovedì il premier Alexis Tsipras ha chiesto alla presidente la convocazione dell’assemblea.