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In mille in piazza a Lisbona: chiedono i soldi persi per il crack del Banco Espirito Santo

In Portogallo il fallito Banco Espirito Santo resta al centro della tempesta. Rivendicano i soldi persi le circa mille persone che si sono ritrovate

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In mille in piazza a Lisbona: chiedono i soldi persi per il crack del Banco Espirito Santo

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In Portogallo il fallito Banco Espirito Santo resta al centro della tempesta. Rivendicano i soldi persi le circa mille persone che si sono ritrovate a Lisbona, soprattutto portoghesi residenti all’estero: in Svizzera, Francia e Lussemburgo. Il terzo polo bancario del Paese è collassato un anno fa dopo una perdita di bilancio record. Per i clienti nulla è cambiato neanche con l’insediamento del nuovo presidente, il consigliere di Stato Vitor Bento nominato dal governatore del Banco centrale dopo il crack finanziario.

“A gennaio ci hanno promesso che entro marzo il problema sarebbe stato risolto, che i soldi ci sarebbero stati restituiti con gli interessi, ma non abbiamo visto nemmeno un centesimo, non sono persone oneste”, dice un cliente. “Mio marito fino a ora ha avuto fiducia mentre io da un anno a questa parte non ci credo più”, aggiunte una donna.

Agli arresti domiciliari l’ex numero uno della banca portoghese Banco Espirito Santo, Ricardo Salgado è stato allontanato dal suo incarico nel giugno del 2014 dopo 23 anni. Falsificazione, abuso di fiducia, evasione fiscale sono tra le accuse a suo carico. Salgado ha sempre negato ogni responsabilità. Il crack finanziario della banca ha avuto un impatto negativo sull’economia. Gli asset in attivo della banca sono stati trasferiti a Novo Banco.