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Cile: è morto Contreras, 86 anni e una lunga lista di atrocità e segreti

Il Cile ha detto addio al braccio destro di Pinochet. Il generale Manuel Contreras, morto a 86 anni, lascia alle sue spalle una scia di sangue e

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Cile: è morto Contreras, 86 anni e una lunga lista di atrocità e segreti

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Il Cile ha detto addio al braccio destro di Pinochet. Il generale Manuel Contreras, morto a 86 anni, lascia alle sue spalle una scia di sangue e terrore. 58 condanne per 500 anni complessivi di carcere per aver violato infinite volte i diritti umani durante la dittatura di Pinochet. Tra il 1973 e il 1977 è stato il direttore esecutivo della Dina, la polizia segreta, accusata della morte e della scomparsa di oltre 3.200 persone.

“Sono davvero felice, ma è un sentimento contrastante perché questo assassino è morto di malattia, meritava di soffrire molto di più, proprio come tanti compagni. Credo che la giustizia non ci sia ancora in questo paese. Stiamo ancora scoprendo, dopo tanti anni, molti crimini, molti omicidi, commessi dalla dittatura’‘, dice un uomo.

“Quest’uomo ha fatto crescere l’odio, è un omicida, nel 1973 eravamo orgogliosi della nostra democrazia ma lui ha distrutto il Cile, questo è un paese diverso adesso”, aggiunge una donna.

Nel 1973 Pinochet assunse il potere – che mantenne fino al 1990 – con un colpo di stato che rovesciò il presidente Salvador Allende. Fu l’inizio di persecuzioni, arresti di massa, torture e sparizioni degli oppositori. Manuel Contreras fino all’ultimo ha negato le accuse. Le persone festeggiano la sua morte anche se porta via con sé una lunga lista di segreti e verità.