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Sdegno in Russia, Putin ordina la distruzione degli alimenti occidentali banditi

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Sdegno in Russia, Putin ordina la distruzione degli alimenti occidentali banditi

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A Belgorod, in un eccesso di zelo, hanno iniziato a distruggere formaggio di origine europea persino prima del dovuto. Risultato: giovedì, giorno dell’entrata in vigore del decreto del presidente Vladimir Putin, l’intera Russia era attraversata da un’ondata di sdegno. La petizione online contro la distruzione di massa dei prodotti alimentari occidentali di contrabbando (colpiti dall’embargo russo in rappresaglia alle sanzioni per l’Ucraina) supera già le 280 mila firme.

“Troviamo un impiego migliore per il cibo, piuttosto che bruciarlo e basta”, afferma un uomo per le strade di Mosca. “Forse è un bene che distruggano questi alimenti…”, commenta invece un altro, preoccupato per quel che ha sentito in televisione. “Potrebbero mandarci del cibo avariato… nessuno sa bene cosa contenga”, aggiunge.

Nonostante le vigorose proteste, il governo non sembra dare cenni di voler desistere: “Il decreto è in vigore e sarà eseguito”, ha affermato il portavoce della presidenza.

Ma per molti, comprese figure di spicco considerato vicine al Cremlino, voler bruciare cibo commestibile in un Paese ancora memore dei morti per la fame durante era sovietica è semplicemente assurdo.

“Sono tante le generazioni nel nostro Paese che, una dopo l’altra, hanno convissuto con la mancanza di cibo oppure con la privazione di determinati alimenti”, spiega Ekaterina Shulman, professoressa dell’Accademia per l’Economia Nazionale e la Pubblica Amminstrazione.

“La cosa si tramandava: quando non avevamo fame, soffrivamo comunque per la mancanza di qualcosa. Ecco perché consideriamo il cibo come un vero tesoro”, aggiunge amaramente.

La decisione suona ancora più come una beffa dato che, a causa della crisi economica nel Paese, il numero di persone che vivono sotto la soglia di povertà si è impennato. All’inizio dell’anno il totale toccava i 23 milioni (circa il 16% della popolazione), contro i 16 dello scorso anno.