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Arrivati a Palermo superstiti e vittime del naufragio in Libia

Sono approdate nel porto di Palermo le vittime del naufragio di mercoledì al largo della Libia. La nave della marina militare irlandese Le Niamh, che

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Arrivati a Palermo superstiti e vittime del naufragio in Libia

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Sono approdate nel porto di Palermo le vittime del naufragio di mercoledì al largo della Libia.
La nave della marina militare
irlandese Le Niamh, che fa parte della missione europea Triton, ha portato in Sicilia 367 superstiti, in gran parte siriani, tra cui 24 donne e 13 minori, e 25 salme.
Altri sei migranti erano stati
trasportati in ospedale in elicottero.

Ai soccorsi ha partecipato Medici Senza Frontiere.

“Credo che quest’ultimo incidente - afferma un rappresentante dell’ONG, Florian Westphal, – abbia dimostrato con certezza che l’attuale capacità non è sufficiente. Ci sono stati miglioramenti dall’inizio di maggio. Ora ci sono più navi coinvolte, incluse quelle di Medici Senza Frontiere. Ma sfortunatamente non è ancora abbastanza. Salvare vite in mare deve essere considerata una priorità assoluta per tutti i soggetti coinvolti.”

Finora in mare non sono stati ritrovati altri corpi, ma molti migranti sarebbero rimasti intrappolati nella stiva e si teme che i morti possano essere 200.

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha accusato l’Unione europea di essere sensibile solo ai genocidi del passato, ma di poter essere considerata complice di quelli che avvengono oggi in mare sotto i nostri occhi.