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Atene verso un accordo con i creditori. La sinistra torna in piazza

Il premier Tsipras parla di traguardo "a un passo". Più cauto il Ministro dell'Economia: "Speriamo in una soluzione entro 10 giorni"

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Atene verso un accordo con i creditori. La sinistra torna in piazza

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“No” della piazza greca a nuove misure di austerità. Al premier Tsipras che parla di negoziati con i creditori internazionali ormai in dirittura d’arrivo, il blocco di sinistra vicino al Partito Comunista replica tornando a manifestare per le vie di Atene.

“E’ ovvio che a settembre, i pochi fortunati che sono potuti partire in vacanza troveranno nuove tasse, nuovi tagli ai salari – dice un manifestante -. E’ per questo che dobbiamo farci sentire adesso, per pronunciare un ‘No’ forte e chiaro”.

Prossima scadenza all’orizzonte è un rimborso alla Banca Centrale Europea, il 20 agosto.

Da giorni al tavolo con gli emissari dei creditori internazionali, il Ministro dell’Economia Giorgios Stakathis identifica come obiettivo un accordo entro dieci giorni. Non si sbilancia come Tsipras, che in giornata ha parlato di soluzione “a un passo”, ma dice di “sperare” di portarlo a casa per il 17 o il 18 agosto.

A farsi sentire sono stati anche i controllori di volo greci, che hanno incrociato le braccia per quattro ore, reclamando un adeguamento agli standard europei.