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Afghanistan: in aumento le vittime civili. Cifre fornite dall'Onu

Un triste record per la guerra in Afghanistan. Nei primi sei mesi del 2015 il numero delle vittime civili e dei feriti è cresciuto dell’1% rispetto

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Afghanistan: in aumento le vittime civili. Cifre fornite dall'Onu

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Un triste record per la guerra in Afghanistan. Nei primi sei mesi del 2015 il numero delle vittime civili e dei feriti è cresciuto dell’1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Le cifre sono contenute nel rapporto pubblicato dalla Missione delle Nazioni Unite nel Paese: 1.592 morti, 3.329 feriti per un totale di quasi cinquemila persone con un aumento del 23% di donne e del 13% di bambini coinvolti.

“La stragrande maggioranza, circa il 90% dei civili coinvolti – spiega Danielle Bell, direttrice dell’Unità per i diritti umani dell’Onu in Afghanistan – è vittima di scontri sul terreno, scoppio di ordigni rudimentali, attacchi complessi o suicidi e assassinii mirati”.

Nel Paese combattono le forze governative, sostenute dalla comunità internazionale, i taleban e gruppi legati al sedicente Stato Islamico. L’emergenza è palese per gli afghani, come raccontano questi abitanti di Kabul.

“Sfortunatamente – dice Chulam Maideen – nel nostro Paese la situazione sta peggiorando e le persone sono seriamente preoccupate per il deteriorarsi della sicurezza”.

“Chiediamo ai taleban – aggiunge Bashir Khan – di mettere fine ai combattimenti e di deporre le armi. Dovrebbero unirsi alle forze governative per garantire la sicurezza e la stabilità del Paese”.

Dopo la conferma ufficiale della morte del mullah Omar, avvenuta due anni fa, la leadership dei taleban ora appartiene al mullah Akhtar Mansur. Il quale ha già fatto sapere che, nonostante le divisioni all’interno del gruppo fondamentalista islamico, non intende interrompere la lotta armata.