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Giro di vite sugli affitti irregolari agli immigrati clandestini nel Regno Unito


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Giro di vite sugli affitti irregolari agli immigrati clandestini nel Regno Unito

Nel tentativo di mettere un freno all’immigrazione clandestina e agli affitti in nero, l’esecutivo Cameron ha proposto di obbligare i proprietari di case, occupate da stranieri irregolari, a sfrattarli, altrimenti rischiano sino a 5 anni di galera.

La cosa rappresenta per ora un vulnus giuridico. Uno sfratto esecutivo, in assenza del verdetto di un giudice, è senza precedenti nell’ordinamento britannico moderno. In teoria è illegale, ma la legge vorrebbe cambiare anche questa interpretazione.

Spiega un esponente del governo: “Dobbiamo fermare il mercato nero di quei padroni di casa che sfruttano la situazione affittando case a persone che non avrebbero il diritto di essere qui. In futuro dovranno controllare i documenti e chi non rispetterà queste regole compirà un crimine”.

La situazione è sempre più tesa e le frontiere fra Francia e Inghilterra sempre più porose. A Calais, solo nella notte fra domenica e lunedì ci sono state oltre 1700 intrusioni. Alcune persone hanno cioè cercato più volte di arrivare ai convogli e attraversare il tunnel sotto la Manica.

Londra ha deciso di intensificare i controlli, ma questo ha reso soprattutto il traffico in territorio inglese impossibile, mentre in Francia la massiccia presenza di irregolari nella zona di Calais è ormai tema di feroce scontro elettorale.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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