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Turchia: Ankara bombarda per la seconda notte obiettivi e basi dell'ISIL e del PKK. La conferma del governo turco

““E’ solo un primo passo, la battaglia continuerà”. Alle parole pronunciate dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan seguono i fatti. Non si fermano

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Turchia: Ankara bombarda per la seconda notte obiettivi e basi dell'ISIL e del PKK. La conferma del governo turco

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““E’ solo un primo passo, la battaglia continuerà”. Alle parole pronunciate dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan seguono i fatti. Non si fermano le operazioni militari contro basi e obiettivi dell’Isil e del Pkk. E ora c‘è anche anche la conferma. Nella notte, come dichiarato dallo stesso governo turco, caccia militari di Ankara hanno bombardato e distrutto nuove postazioni dell’autoproclamato Stato islamico nel nord della Siria. Nei raid uccisi almeno 35 militanti jihadisti.

Contemporanemente altri F16 hanno colpito 7 campi dei militanti curdi del Pkk nel nord dell’Iraq. Era dal 2013, dalla firma della tregua tra la Turchia e i ribelli curdi, che non si verificava un attacco al Pkk. Segno di una ripresa delle tensioni con i curdi dopo l’attentato suicida dell’Isil a Suruc.

Dopo aver resistito per mesi alle pressioni di Washington ad entrare a far parte delle operazioni contro l’Isil, ora Ankara ha rotto definitivamente gli indugi. Ulteriore prova della svolta i blitz anti-terrorismo condotti anche oggi in quartieri di Istanbul e di altre città turche. Una svolta definita tuttavia un pò tardiva da molti militanti-pro curdi scesi ieri in piazza con slogan e cartelli che associavano il presidente Erdogan a un assassino.