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Turchia: nuove violenze, Ankara vuole blindare la frontiera con la Siria

Escalation di violenze in Turchia. Un poliziotto è stato ucciso e un altro ferito nella città sudorientale a maggioranza curda di Diyarbakir. Ad

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Turchia: nuove violenze, Ankara vuole blindare la frontiera con la Siria

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Escalation di violenze in Turchia. Un poliziotto è stato ucciso e un altro ferito nella città sudorientale a maggioranza curda di Diyarbakir. Ad aprire il fuoco sui due agenti sarebbero stati uomini con il volto coperto. Alla frontiera un soldato turco è stato ucciso e un altro è rimasto ferito da colpi di armi da fuoco provenienti dalla Siria. Attacchi che arrivano all’indomani dell’omicidio rivendicato dal Pkk di altri due poliziotti a Ceylanpinar, al confine con la Siria. Una ritorsione per la strage di Suruc, attribuita al sedicente Stato islamico.

Stretta di Ankara sulla sicurezza lungo la frontiera: “Quello che è importante fare è bloccare i punti di transito dei terroristi e sulla frontiera porre ostacoli fisici a questo fenomeno. Per questo costruiremo delle barriere, creeremo un sistema di sicurezza fisico”, ha detto il vice premier Bulent Arinc, dopo una riunione del governo.

La tensione è alta in Turchia attraversata da un’onda di protesta per l’attentato in cui sono morti 31 giovani volontari che si preparavano a una missione di aiuto nella città curdo-siriana di Kobane. Identificato l’autore dell’attentato di lunedì: è Abdurrahman Alagoz, un turco di vent’anni. Ora è caccia al fratello, si teme possa organizzare altri attacchi.