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Grecia: crolla turismo interno, fino al 70% di cancellazioni

I greci stanno rinunciando in massa alle vacanze. Il controllo dei capitali ha colpito duramente il settore del turismo interno e le cancellazioni

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Grecia: crolla turismo interno, fino al 70% di cancellazioni

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I greci stanno rinunciando in massa alle vacanze. Il controllo dei capitali ha colpito duramente il settore del turismo interno e le cancellazioni sono arrivate, in alcuni casi, al 70%. Il trend negativo riguarda soprattutto le località del Peloponneso, la meta preferita dai greci per un week end al mare.

“Quest’anno, a causa della situazione, non andremo in vacanza – dice una donna residente ad Atene – ma siamo riusciti a organizzare qualcosa per i nostri bambini, in modo che almeno loro potranno godersele”.

Le navi salpano per le isole mezze vuote. Inoltre, da lunedì scorso, con l’aumento dell’IVA anche i biglietti sono diventati più cari.

“Guardando il diario di bordo con i dati relativi al numero dei passeggeri e comparandoli con lo stesso periodo dello scorso anno, si vede che abbiamo un calo del 40%”, spiega Giannis Kalavros, capitano di uno dei traghetti che collega la capitale greca alle isole.

Le 4.000 agenzie di viaggio greche danno lavoro a 20.000 persone. Alcune di loro rischiano il fallimento senza un’inversione di tendenza entro la fine dell’anno.

“I consumatori sono spaventati. Terrorizzati direi – dice Lissandros Tsilidis, rappresentante delle agenzie turistiche elleniche – Hanno scelto di restare a casa. Temo che saremo costretti a tagliare il personale, perché abbiamo perso i guadagni dell’alta stagione”

Con le temperature che ad Atene sfiorano i 40 gradi, chi è obbligato a restare in città trova rifugio nelle spiagge vicine, mai così piene durante questo periodo della stagione.

“Negli ultimi cinque anni, la crisi economica ha ridotto il periodo che i greci dedicano alle vacanze – conclude la corrispondente di euronews ad Atene, Symela Touchtidou – Ora che luglio è perso, le imprese turistiche sperano in una ripresa a Natale per coprire parte delle enormi perdite”.