ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Shanghai, inaugurata la Nuova Banca di Sviluppo dei BRICS

Lettura in corso:

Shanghai, inaugurata la Nuova Banca di Sviluppo dei BRICS

Dimensioni di testo Aa Aa

All’inaugurazione andata in scena in un hotel di Shanghai non mancava davvero nessuno. I rappresentanti di Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica (gruppo di Paesi meglio noto con la sigla “BRICS”) hanno varato la loro Nuova Banca di Sviluppo (New Development Bank o NDB). Un organismo che ha l’obiettivo di finanziare la collaborazione tra nazioni che rappresentano il 25% del Pil globale.

La sfida alla Banca mondiale, considerata “americanocentrica”, è lanciata: “Coopereremo e collaboreremo con tutti gli attori legati allo sviluppo”, ha dichiarato il presidente, l’indiano Kundapur Vaman Kamath. “Il nostro obiettivo non è quello di sfidare il sistema esistente, così come è adesso, ma di migliorare e completare il sistema a modo nostro”, ha aggiunto.

La dotazione di partenza della banca, 50 miliardi di dollari, salirà a 100 nei prossimi due anni. Al contrario della Banca mondiale, dove i diritti di voto sono proporzionali al capitale investito, ogni Paese vale uno e non è previsto il diritto di veto.

“Come ente di sviluppo per i mercati emergenti, la banca si focalizzerà di più sulle necessità dei Paesi in via di sviluppo, rispetterà le loro specificità e rappresenterà meglio le loro idee”, ha affermato il ministro delle Finanze cinese Lou Jiwei. “Ciò arricchirà i concetti e le pratiche di sviluppo e migliorerà la cooperazione”, ha concluso.

Non sono mancate le critiche alle istituzioni esistenti, accusate di mettere in pratica un modello di prestiti “troppo rigido”. Ma anche la neonata istituzione, che avrà sede proprio a Shanghai, suscita qualche perplessità, a fronte del lancio, neanche un mese fa, della Banca asiatica per le infrastrutture (AIIB).