ULTIM'ORA

Lettura in corso:

Lo scanner che anticipa il futuro


science

Lo scanner che anticipa il futuro

In partnership con

Apparecchi per la risonanza magnetica all’avanguardia sono giunti da poco al centro di ricerca di Champalimaud a Lisbona.
Gli ultra scanner, dieci volte più potenti rispetto agli scanner convenzionali, sono abbastanza rari per via della complessità tecnologica che implica la loro produzione. Nel mondo ce ne sono solo 10 operativi.

CLAUDIO ROCCO, euronews: “Questi nuovi macchinari permetterannno agli scienziati una diagnosi estremamente precoce del cancro e di molte malattie neurologiche. Ma soprattutto permetteranno loro di addentrarsi nei meandri del cervello umano, un organo finora sostanzialmente sconosciuto.”

Secondo Noam Shemesh, capo ricercatore presso la fondazione Champalimaud, i due scanner vengono testati su animali da laboratorio e stanno già fornendo immagini estremamente dettagliate, permettendo una diagnosi precoce del cancro e delle malattie neurologiche.

E’ un apparecchio cosi’ potente che col suo magnetismo potrebbe afferrare un camion e lanciarlo in aria. E’ cosi’ preciso che puo’ individuare ogni singola cellula. Eppure nonostante la sua potenza questa macchina non è pericolosa per il corpo umano.

NOAM SHEMESH, capo ricercatore: “Negli scanner abituali il midollo spinale appare molto sfocato e non si distinguono con precisione i dettagli. Invece con l’ultra-high field scanner si ottiene il contrasto che stiamo cercando e che consente di vedere dettagli minuti. Sono molte le malattie del midollo spinale come la sclerosi multipla. Quando le malattie sono agli inizi avvengono alcuni micro cambiamenti strutturali nel midollo spinale. Per esempio il diametro della cellula può cambiare. Potremmo prevedere se la persona svilupperà una malattia o no, o se è in fase iniziale. Naturalmente se si coglie in fase iniziale, è molto più probabile che si possa curare perché nelle fasi successive, quando è già conclamata, potrebbe essere tardi. Qui notiamo il cervello pieno. Non serve solo per diagnosticare malattie, serve alla comprensione del cervello stesso e delle sue funzioni. Se possiamo vedere le funzioni del cervello con questo dettaglio, possiamo comprendere molto più precisamente come i circuiti vadano da una regione ad un’altra e come interagiscano. Uno dei dettagli più affascinanti che posso mostrarvi è la stratificazione della corteccia, così come alcuni dei dettagli molto fini della struttura profonda del cervello. Se osserviamo lo stesso cervello con uno scanner tradizionale, non avremo tutti questi dettagli. Se ci sono tumori potremo individuarli con questo tipo di risoluzione e di contrasto, piuttosto che col metodo convenzionale”.

In questo laboratorio i ricercatori preparano i campioni da analizzare e nuove potenti tecnologie di contrasto in linea con la potenza della macchina. In passato per perfezionare l’analisi profonda di una malattia cerebrale bisognava sezionare il cervello post mortem.

Ora, con questa macchina più piccola, meno potente ma che analizza campioni più grandi, un cervello di un essere vivente può essere completamente scannerizzato. Tale tecnologia ha permesso di Ekaterina Vinnik di vedere i cambiamenti strutturali nel cervello in caso di depressione.

EKATERINA VINNIK, ricercatore: “La depressione è una malattia molto diffusa. E ‘una delle maggiori cause di disabilità nel mondo. Uno dei principali problemi della depressione è che non vi è alcun modo per modulare il trattamento. Nei pazienti depressi, le cellule cambiano struttura, forma e dimensioni. Adesso è possibile vedere questi cambiamenti. In futuro sarà utile per i medici diagnosticare la depressione e scegliere i trattamenti”.

In definitiva una diagnosi precoce delle malattie sarà possibile in futuro. Spesso i disturbi neurologici e il cancro sono difficili da individuare, ma una diagnosi precoce significa una terapia migliore.

http://www.fchampalimaud.org/en/newsroom/champalimaud-foundation-implements-cutting-edge-imaging-technology-view/?p=1

La nostra scelta

Prossimo Articolo

science

Plastiche biodegradabili dalla Sardegna