ULTIM'ORA

Lettura in corso:

Iran, parte la sfida in Parlamento sulla ratifica dell'accordo di Vienna


Iran

Iran, parte la sfida in Parlamento sulla ratifica dell'accordo di Vienna

Chi pensava che il contenzioso sul nucleare iraniano fosse ormai risolto sarà costretto a ricredersi.

L’accordo raggiunto a Vienna è stato presentato al Parlamento di Tehran, dove ha già sollevato le prime critiche dei deputati conservatori più vicini alla guida suprema, Ali Khamenei.

Per il ministro degli Esteri Mohammad Javad Zarif, un’altra dura prova: “Non abbiamo mai sostenuto che questa intesa fosse interamente a nostro favore – ha spiegato – In un negoziato, si prende e si concede. Possiamo dire senz’altro che abbiamo ottenuto una certa flessibilità, ma era previsto. Sappiamo tutti che ciò che conta è il risultato finale, e cioè la mano che si alza al momento della vittoria”.

Tra i punti più controversi, il mantenimento dell’embargo internazionale alla vendita di armi all’Iran e le restrizioni al suo programma missilistico.

Il portavoce della commissione parlamentare sulla Sicurezza nazionale, Nowzar Shafiee, sostiene che vi siano differenze fra l’accordo raggiunto a Vienna e la risoluzione appena adottata dal Consiglio di sicurezza dell’Onu. “La nostra posizione – spiega – è approvare il testo e non le sue eventuali interpretazioni”.

La difficoltà maggiore sarà ottenere il placet dell’Ayatollah Khamenei, senza il quale ogni sforzo negoziale sarà stato inutile.

“La missione di Zarif al Parlamento iraniano non è più semplice di quella che ha compiuto a Vienna – spiega il corrispondente di euronews a Tehran, Javad Montazeri – Zarif dovrà sgomberare il campo da ogni ambiguità, ma anche convincere i falchi, con l’obiettivo di mettere in sicurezza l’accordo”.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

Prossimo Articolo

mondo

Olanda: operazione anticrime. Sequestrata santabarbara del crimine