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La Grecia rimborsa Bce e Fmi con i fondi del "prestito-ponte" europeo

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La Grecia rimborsa Bce e Fmi con i fondi del "prestito-ponte" europeo

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Sotto il cocente sole ateniese si avvertono i primi segnali di stabilizzazione dell’economia greca. Il governo ha incassato dal fondo salva-Stati europeo il prestito-ponte da 7,16 miliardi di euro. Il tempo per godersi il nuovo saldo, però, è stato davvero poco, dato che, come confermato dal ministero delle Finanze, Atene ha già preparato due “assegni”.

Uno da 4,2 miliardi di euro per un pagamento alla Banca centrale europea in scadenza proprio questo lunedì e un secondo da oltre 2 miliardi per il Fondo monetario internazionale, con cui la Grecia era già finita in mora dalla fine di giugno. A questi si aggiunge un terzo rimborso, stavolta alla banca centrale greca, di circa 500 milioni di euro.

Ma di normalità vera e propria ancora non si può parlare: i mercati finanziari rimangono chiusi e i fondi per Atene serviranno solo a “traghettarla” fino ad agosto, in attesa dei negoziati per il terzo pacchetto di salvataggio. Soltanto dopo aver passato la prima verifica prevista da quest’ultimo, ha ribadito ancora una volta la cancelliera tedesca Angela Merkel, si potrà parlare di allegerimento del debito per la Grecia.