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Non si pagherà piú il roaming in Europa?

“Ho sentito che presto non si pagherà piú il roaming quando si chiama all’interno dell’UE, grazie a un accordo concluso a Bruxelles. É vero – chiede

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Non si pagherà piú il roaming in Europa?

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“Ho sentito che presto non si pagherà piú il roaming quando si chiama all’interno dell’UE, grazie a un accordo concluso a Bruxelles. É vero – chiede Anita da Dublino – e quali sono le condizioni?”

Guillermo Beltrà, responsabile affari legali ed economici di Beuc, The European Consumer Organization:

“Oggi, quando si viaggia all’interno dell’UE, sopra alla normale tariffa nazionale personale, si paga fino a un massimo di 19 centesimi al minuto per ogni telefonata effettuata. Sei centesimi per ogni sms inviato e 20 centesimi per ogni megabyte di dati utilizzati.

Il primo evidente vantaggio dell’accordo recentemente annunciato è che questi prezzi diminuiranno a partire dal 30 aprile 2016.

Da quella data si pagheranno non oltre 5 centesimi al minuto per ogni chiamata effettuata, 2 centesimi per ogni sms che viene inviato e 5 centesimi per ogni megabyte che si utilizza.

Il secondo importante elemento dell’accordo è che le tariffe sul roaming dovrebbero essere abolite completamente solo il 15 giugno 2017. Ma, c‘è una condizione molto importante da rispettare: le istituzioni europee devono definire la riforma del modo in cui i gestori di telefonia mobile collaborano tra loro per fornire il servizio di roaming agli utenti.

Se le istituzioni non riuscissero a completare la riforma entro il 15 giugno 2017, l’abolizione del roaming dovrà aspettare.

Inoltre, una volta che le tariffe del roaming saranno state formalmente abolite ci saranno altri cavilli correlati da risolvere. Ad esempio: alcuni gestori potrebbero trovare le condizioni troppo costose e chiedere l’esenzione. In questo caso, se concessa, ogni volta che viaggiate potreste vedervi caricare di nuovo in bolletta il roaming; altri gestori potrebbero decidere, invece, di limitare la quantità di tempo da utilizzare al telefono cellulare, come se foste nel vostro paese.

I dettagli di tutte queste eccezioni sono ancora sconosciuti.

L’annuncio, pertanto, è inadatto, perché non significa la fine del roaming per tutti i consumatori.”

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