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L'Ucraina ricorda le vittime del Boeing malesiano

Maria Korenyuk, euronews: “L’Ucraina commemora le vittime dell’incidente aereo che ha coinvolto il Boeing della Malesia Airlines un anno fa. Così

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L'Ucraina ricorda le vittime del Boeing malesiano

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Maria Korenyuk, euronews:

“L’Ucraina commemora le vittime dell’incidente aereo che ha coinvolto il Boeing della Malesia Airlines un anno fa.
Così come nel 2014, gli ucraini continuano a portare fiori e candele all’ambasciata dei Paesi Bassi a Kiev”.

Il 17 luglio del 2014, il Boeing 777 della compagnia aerea Malesia Airlines veniva abbattuto mentre sorvolava i cieli dell’Ucraina. 298 le vittime, in maggioranza di nazionalità olandese.

“Non ho parole, posso capire il dolore dei familiari, è un brutto anniversario.
Noi, onesti e giusti, partecipiamo al loro dolore”.

“Dobbiamo ricordare tutte le vittime, ma dobbiamo soprattutto ricordare al mondo intero che i colpevoli non sono ancora stati assegnati alla giustizia”.

L’inchiesta condotta da un gruppo di Paesi, coordinati dai Paesi Bassi, è ancora in corso. L’esito dovrebbe essere reso noto entro la fine dell’anno.

Russia e Ucraina, intanto, si accusano reciprocamente.

Il presidente ucraino, Petro Poroshenko:

“L’aereo civile i suoi passeggeri sono stati l’obiettivo di un attacco terroristico, che è partito da un territorio nella parte orientale dell’Ucraina, occupato da separatisti filo-russi. L’alta tecnologia usata per abbattere il velivolo è stata data ai terroristi da Mosca”.

Le accuse di Kiev sono rimandate al mittente da Mosca.

L’ex direttore dei servizi segreti ucraini,recentemente rimosso dall’incarico, ai microfoni di euronews ha dichiarato che Kiev dispone di prove certe sul coinvolgimento russo nell’abbattimento del Boeing:

Sergio Cantone:

-Potrebbe dirci di quali prove disponete?

Valentin Nalyvaichenko:

“Le prove mostrano che i militari russi hanno dotato i separatisti di un sistema di lancio di missili modernissimo e che lo stesso è stato poi smantellato.

Il caso è stato portato davanti alla giustizia americana dalle famiglie delle vittime statunitensi. Che chiedono un indennizzo di 900 milioni di dollari.