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La Bce alza il tetto della liquidità d'emergenza per le banche greche

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La Bce alza il tetto della liquidità d'emergenza per le banche greche

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Per la Banca centrale europea il via libera del parlamento greco alle prime misure richieste dall’Eurogruppo e l’ok di principio di quest’ultimo al “prestito ponte” da 7 miliardi di euro per Atene è quanto basta per riaprire i rubinetti.

“Tante cose positive sono successe, giustificando l’aumento da parte nostra della liquidità d’emergenza ELA (Emergency Liquidity Assistance, ndr) approvato oggi. Abbiamo sostanzialmente accolto la richiesta della Banca centrale greca: l’aumento sarà di 900 milioni di euro nell’arco di una settimana”.

Così parlò Mario Draghi alla fine di un vertice in cui la Banca centrale europea ha lasciato fermi i tassi d’interesse. Sotto i riflettori, d’altronde, non c’era certo il costo del denaro.

Bensì (come evidenziato anche dalle dimostrazioni andate in scena fuori dall’Eurotower) gli aiuti alle banche greche. Il tetto della liquidità, rimasto fermo per settimane a 89 miliardi di euro, sale ora a quasi 90 miliardi.

“Abbiamo sempre agito partendo dal presupposto che la Grecia rimarrà nella zona euro. Ciò non è mai stato messo in discussione”, ha detto Draghi durante la conferenza stampa conclusiva del vertice.

“E questo ci distingue da coloro che hanno detto ‘Avreste dovuto staccare la corrente già da tempo’. Vogliono che non rispettiamo il nostro mandato, facendo decidere a noi chi debba essere membro dell’eurozona e chi no”, ha aggiunto polemicamente, allundendo ad alcune critiche arrivate negli ultimi mesi (in particolare da parte tedesca).

La mossa della Bce dovrebbe consentire alle banche greche, chiuse da quasi tre settimane, di riaprire i battenti a breve. Per i bene informati il ritorno alla normalità potrebbe cominciare già lunedì, anche se probabilmente sarà mantenuto il limite ai prelievi di 60 euro al giorno.