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Bce prudente, non aumenta la liquidità d'emergenza per le banche greche

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Bce prudente, non aumenta la liquidità d'emergenza per le banche greche

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L’accordo politico sarà anche stato approvato all’unanimità ma l’Eurotower, evidentemente, ancora non si fida. Lunedì il consiglio direttivo della Banca centrale europea ha infatti deciso di non aumentare la liquidità di emergenza (ELA) per le banche greche.

Il tetto rimane così fermo a 89 miliardi di euro: abbastanza perché le banche riescano a tirare avanti fino a mercoledì con i prelievi contingentati a 60 euro; ma non abbastanza per rimettere in piedi un sistema le cui necessità di ricapitalizzazione ammontano ad almeno 14 miliardi di euro.

“Le banche greche sono rimaste chiuse per due settimane. Avranno di certo bisogno di essere ricapitalizzate. Servirà una bad bank per i prestiti deteriorati, ma non è sicuro che funzionerà”, commenta Mike Ingram di Bgc Partners.

“E, di certo, avranno bisogno delle continue elargizioni della Bce”, aggiunge Ingram. Un aumento del tetto della liquidità d’emergenza potrebbe arrivare giovedì, al termine della due giorni di vertice della Bce.

Dopo, cioè, la scadenza di mercoledì che l’Eurosummit ha fissato per l’approvazione da parte del parlamento ellenico di alcune misure del nuovo pacchetto. Tra queste, la ricapitalizzazione delle banche per 25 miliardi di euro tramite il fondo finanziato dalle privatizzazioni.