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Srebrenica vent'anni dopo. Contestato il premier serbo, Vucic

Nella giornata della commemorazione, a 20 anni dal massacro di Srebrenica, per la prima volta al memoriale di Potocari c’era un premier serbo a

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Srebrenica vent'anni dopo. Contestato il premier serbo, Vucic

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Nella giornata della commemorazione, a 20 anni dal massacro di Srebrenica, per la prima volta al memoriale di Potocari c’era un premier serbo a rendere omaggio alle vittime, Alaksandar Vucic.
Una presenza non gradita però dai parenti delle vittime che lo hanno contestato duramente lanciandogli delle pietre e ferendolo lievemente al volto.
Una madre ci spiega le sue ragioni: “Ieri l’ex presidente serbo Tadic gli ha detto , va’ a Srebrenica e scusati con la gente di Srebrenica. Vucic gli ha risposto: “Io non ammetterò che c‘è stato un genocidio. Andrò a Srebrenica a testa alta .

In questa cerimonia sono stati seppelliti anche gli ultimi 136 corpi di cui sono stati recentemente identificati i resti. Srebrenica, l’ultimo genocidio europeo, è una ferita ancora aperta. A vent’anni dal massacro di oltre ottomila musulmani bosniaci nel luglio 1995, più di cinquantamila persone hanno partecipato al memoriale delle vittime.

La nostra inviata a Srebrenica Laurence Alexandrowicz dice:
“Dovete pensare che qui 20 anni fa c’erano altrettante persone rispetto a quelle che ci sono oggi alla mercé dell’esercito serbo . Questo genocidio è ancora una macchia vergognosa per la comunità internazionale che riconosce di non essere riuscita a difendere questi innocenti. Oggi i bosniaci hanno una domanda principale : che tutti i criminali di guerra siano giudicati. “