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Guerra in casa hacker:"Hacking Team" diventa "Hacked Team"

Hackerare gli hacker: non è un gioco di parole o una spy-story. È successo veramente alla Hacking Team, società informatica privata milanese guidata

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Guerra in casa hacker:"Hacking Team" diventa "Hacked Team"

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Hackerare gli hacker: non è un gioco di parole o una spy-story. È successo veramente alla Hacking Team, società informatica privata milanese guidata da David Vincenzetti che vende servizi di spionaggio digitale a governi di tutto il mondo. Sono stati sottratti e resi pubblici una buona parte dei suoi dati: si parla di un file da oltre 400 Giga con email, codice sorgente dei software e documenti riservati, tra cui scambi di e-mail tra i vertici della società e i responsabili di diverse agenzie governative nel mondo. In cima alla lista dei paesi clienti figurano cui Italia, Marocco e Arabia Saudita. Gli hacker hanno piratato anche l’account twitter dell’azienda, al quale è stato anche cambiato il nome in “Hacked Team” (ovvero azienda hackerata).

Hacking Team: nemici di internet?

Hacking Team, fondata nel 2003, era finita in passato nel mirino dell’organizzazione non governativa “Reporter senza frontiere” che aveva inserito la società milanese nel suo elenco dei “Nemici di Internet” per una serie di attività sospette.

Hacking Team avrebbe chiesto ai propri clienti di arrestare i loro software di Remote Control System, come quello conosciuto col nome di Galileo. Si tratta di un malware usato per intercettare i contenuti di smartphone e computer scavalcandone la crittografia.

Hacking Team è al soldo di chi?

L’attacco hacker non è stato al momento rivendicato. La Procura di Milano vuole vederci chiaro e aprirà un’inchiesta. Accesso abusivo a sistema informatico è il reato ipotizzato dal procuratore aggiunto Maurizio Romanelli, coordinatore del pool competente anche per i reati informatici. Tra i clienti dell’azienda milanese potrebbero esserci anche banche, compagnie telefoniche e e assicurative. Ed è su questo che vuole fare luce l’inchiesta milanese.

Le domande dell’Europa all’Italia

L’Europa ha qualche domanda sul caso da fare all’Italia. C‘è una interrogazione da parte della parlamentare del gruppo dei liberaldemocratici, Marietje Schaake. http://www.marietjeschaake.eu/2015/07/written-questions-on-the-italian-company-hacking-teams-potential-violations-of-eu-sanctions/ Quello che si vuole capire è se la società Hacking Team ha o meno violato il sistema di sanzioni eurpee. Marietje Schaake chiede se la commissione è stata informata dalle autorità italiane sull’esistenza di una qualche precedente autorizzazione per permettere ad Hacking Team di esportare i suoi servizi in Sudan o Russia.