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Grecia: la vittoria del "No"

Con quasi il 95% delle schede scrutinate del referendum greco, il “No” si attesta a circa il 61,3%, rispetto al 38,7% dei “Sì”. Il premier greco

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Grecia: la vittoria del "No"

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Con quasi il 95% delle schede scrutinate del referendum greco, il “No” si attesta a circa il 61,3%, rispetto al 38,7% dei “Sì”.

Il premier greco Alexis Tsipras mentre le principali piazze di Atene erano in festa, in un discorso pubblico non ha nascosto la soddisfazione per la vittoria. “Ora chiediamo un accordo per uscire dall’austerity – ha detto – Vogliamo un’ Europa della solidarietà”. Ed ha aggiunto: “Il ‘no’ non è una rottura con l’Unione Europea”. Per il primo ministro ellenico “domani la Grecia andrà al tavolo negoziale con l’obiettivo di riportare alla normalità il sistema delle banche. Vogliamo continuare le trattative con un programma reale di riforme, ma con giustizia sociale”.

La sconfitta del “Si” ha provocato anche un terremoto del panorama politico greco. Antonis Samaras ha presentato le sue dimissioni da leader dell’opposizione greca di Nuova Democrazia, dopo i risultati del referendum.

Aleksis Tsipras esce invece rafforzato dall’esito delle urne. Il premier greco subito dopo il risultato si sarebbe trattenuto al telefono con il presidente francese François Hollande e successivamente anche con altri leader europei tra cui Matteo Renzi.

La Francia è tra i paesi piu esposti sul debito della Grecia, poi ci sono Italia e Spagna.

Yanis Varoufakis, ministro delle Finanze ha dichiarato: “I greci hanno detto un coraggioso “No” a cinque anni di ipocrisia e all’austerità.(…) Il “No” di oggi è un grande sì alla democrazia”.

Nelle prossime ore Varoufakis incontrerà i vertici della Banca di Grecia per formulare una richiesta di maggiore liquidità da rivolgere alla Bce. Per il ministro delle Finanze di Atene la crisi di liquidità delle banche greche è stata “architettata politicamente”.

La cancelliera Angela Merkel ha fatto sapere che lunedì volerà a Parigi per incontrare il presidente francese François Hollande e confrontarsi sugli sviluppi della situazione in Grecia.
L’urgenza della situazione è palpabile. Su richiesta di parigi e Berlino è stato convocato per martedì un summit dell’Eurozona.

Tutti gli stati membri dell’Eurozona sono impegnati a conservare l’integrità della moneta unica e quindi a recuperare la piena autonomia finanziaria della Grecia.
Alla riapertura del mercato valutario in Australia, l’euro avvia le contrattazioni in ribasso dell’1% a 1,1007 sul dollaro.

Risultati ufficiali in diretta dal Ministero dell’Interno greco