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Ultime ore di preparativi in Grecia per il referendum di domenica.


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Ultime ore di preparativi in Grecia per il referendum di domenica.

Ultime ore di preparativi in Grecia per il referendum di domenica. In tutto il Paese si stanno allestendo i 19mila seggi che saranno aperti dalle sette alle diciannove ora locale dove saranno chiamati a votare circa 9,8 milioni di cittadini greci con più di 18 anni.
Il Paese è ancora diviso tra il “si” e il “no” mentre non convince la formulazione del quesito.

Molti hanno criticato il fatto che il “no” venga proposto prima del “si”, essendo la posizione del governo di Atene.

Nel frattempo il massimo Tribunale amministrativo Greco ha respinto il ricorso che chiedeva di verificare la legittimita’ del referendum dicendo che non si sono ragioni di natura normativa per bloccare la consultazione.

L’intera Europa attende l’esito del referendum e di sapere cosa deciderà il popolo greco.

“Ho capito la domanda, in generale”, dice un ragazzo. “Ma la questione non è chiara perché non conosciamo le conseguenze del voto se vincera il “no” e non sappiamo se questo significa uscire dalla zona euro. Voglio dire, io non so se alla fine votare “si” o “no” per la Grecia significa tornare alla dracma oppure no”.

Concretamente votare “sì” significa accettare la proposta in cambio dei nuovi prestiti di salvataggio alla Grecia, senza il consenso della controparte, comunque, che considera quella proposta scaduta. Votare “no”, rifiutarle senza che sia chiaro chiaro cosa succederà dopo.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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