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Il referendum divide la Grecia, Atene al bivio di una destinazione ignota

Atene è al bivio di una destinazione ignota e la Grecia è divisa sul suo futuro. Da una parte c‘è la paura di isolarsi, dall’altra quella di

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Il referendum divide la Grecia, Atene al bivio di una destinazione ignota

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Atene è al bivio di una destinazione ignota e la Grecia è divisa sul suo futuro. Da una parte c‘è la paura di isolarsi, dall’altra quella di consegnarsi nelle mani dei creditori. Gli ultimi sondaggi, a una manciata di ore dal referendum, descrivono un Paese spaccato.

ll voto voluto dal primo ministro Alexis Tsipras si carica di connotazioni politiche, perché dal suo esito potrebbe dipendere la sorte dell’esecutivo.

Gli esponenti della maggioranza si rivolgono a quel 74% di greci che vuole restare nell’euro.

“Questo referendum non riguarda l’uscita dall’euro – sostiene il ministro della Cultura, Kikos Xidakis – Se accadrà qualcosa del genere, dipenderà da una serie di fattori a medio e lungo termine. Non è una questione che può essere decisa solo dalla Grecia”.

“Votare Sì non sarà facile, perché i greci hanno attraversato giorni difficili negli anni della crisi – dice il deputato di Nuova Democrazia, Giorgos Koumoutsakos – Ma questo duro cammino è l’unico modo per uscire dalla crisi, l’unica strada verso il progresso e la sicurezza”

L’opposizione ha chiesto fino all’ultimo di trovare un compromesso con Bruxelles e ora sbandiera lo spettro del ritorno alla dracma. Politicamente, la mossa di Tsipras potrebbe rivelarsi un azzardo, mentre sul Paese pende la spada di Damocle del fallimento.

“Niente sarà più lo stesso dopo il referendum – afferma l’analista politica, Voula Kehagia – Anche se il governo riuscirà a rimanere in piedi e vincerà il No, come desidera Tsipras, molte cose nel Paese sono destinate a cambiare radicalmente”.

“Questo è l’ottavo referendum nella storia moderna della Grecia. E come è successo con la maggior parte di quelli precedenti, il ​​suo esito potrebbe rivelarsi molto meno importante rispetto alle aspre divisioni che potrà causare nella società greca – conclude il corrispondente di euronews ad Atene, Stamatis Giannisis – Destinate a durare per anni”.