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Ucraina: Saakashvili a euronews "Primo ministro? Amo le sfide"

Mikheil Saakashvili è stato recentemente nominato governatore della regione di Odessa dal presidente ucraino, Petro Poroshenko.Ricercato dalle

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Ucraina: Saakashvili a euronews "Primo ministro? Amo le sfide"

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Mikheil Saakashvili è stato recentemente nominato governatore della regione di Odessa dal presidente ucraino, Petro Poroshenko.Ricercato dalle autorità di Tbilisi con l’accusa di abuso di potere, l’ex presidente georgiano è un deciso avversario di Mosca. Secondo alcuni osservatori, potrebbe candidarsi a ricoprire la carica di Primo ministro ucraino. Il giornalista di euronews, Sergio Cantone, lo ha incontrato a Odessa.

Sergio Cantone, euronews: “Molte persone in Ucraina si chiedono perché Saakashvili sia stato nominato governatore di Odessa quando invece ci sono così tante cose da fare contro la corruzione a Kiev”.

Mikheil Saakashvili, governatore di Odessa: “Odessa è strategicamente e incredibilmente importante per l’Ucraina, ma purtroppo anche per il Paese che ha invaso l’Ucraina, la Russia. Il problema è che il progetto di una “Nuova Russia” di Putin include anche Odessa. Quindi, prima di tutto dobbiamo fare in modo che Odessa non cada. Perché se questa regione passasse in mano russa, l’Ucraina potrebbe trovarsi in grave difficoltà e l’intera regione potrebbe essere persa. Non tutta l’Ucraina, ma la parte del Mar Nero, il Caucaso e così via. Ecco perché abbiamo bisogno di salvaguardare Odessa e il miglior modo di proteggerla è quello di promuovere lo sviluppo. C‘è tanto lavoro da fare qui”.

euronews: “I problemi principali sono due. Il primo riguarda la massiccia presenza di filo-russi nella regione, un numero enorme. Il secondo è quello della corruzione e della criminalità nelle attività portuali. Quali sono i vostri progetti per reprimere questi due enormi problemi che, a volte, possono essere anche collegati?”

Mikheil Saakashvili: “Non credo che Odessa sia filo-russa. È vero che qui si parla russo, qui c‘è parte del patrimonio culturale russo, ma questa non è una debolezza, si tratta di una grande risorsa. Odessa è un grande marchio internazionale. È un luogo molto importante sia per la cultura ucraina che per quella russa. Credo che la sua storia andrebbe capitalizzata, messa a frutto. Invece, per quanto riguarda la corruzione, quella sì, è un grosso problema. Il porto, la dogana che si trova all’interno dello scalo, fanno di Odessa uno dei più grandi porti sul Mar Nero e il più grande dell’Ucraina. Si tratta di un importante centro anche per il contrabbando e gli altri traffici. La nostra stima è che, ogni anno, una somma che va dai cinquecento milioni al miliardo di euro viene sottratta allo Stato. Vale a dire: rubata dai funzionari corrotti, dai doganieri, dalle forze dell’ordine e, naturalmente, dalla criminalità organizzata”.

euronews: “È vero che ci sono alcune personalità legate al regime degli oligarchi che saranno silurate. Ma è anche vero che, per esempio, l’ex capo della SBU, il servizio di sicurezza ucraino, Nalyvaichenko, è già stato rimosso. Molti ucraini non hanno capito il perché e ritengono che lui stesse facendo un buon lavoro. Temono che sia stato licenziato per motivi poco chiari. Perché?”

Mikheil Saakashvili: “Guardi, Nalyvaichenko mi ha detto: ‘Vi mando un gruppo SBU per rafforzare la lotta alla corruzione alla dogana’. Ho detto pubblicamente che non voglio l’appoggio di quel gruppo, perché più SBU significa più corruzione. Il problema è questo e c‘è tuttora. I traffici illeciti principali non sono ad opera dei doganieri o dei contrabbandieri, ma portano la firma del servizio di sicurezza ucraino, di rappresentanti dell’ufficio del Procuratore, l’intero traffico di droga in città è controllato dalla polizia. E quindi, i rappresentanti della legge non sono la soluzione in questa fase, ma rappresentano la radice del problema”.

euronews: “Per reprimere la criminalità è fondamentale avere un forte servizio di sicurezza. Quindi voi non vi fidate del servizio di sicurezza dell’Ucraina?”

Mikheil Saakashvili: “In questo momento c‘è una grande mancanza di fiducia, ma ci sarà un nuovo corpo di polizia a Odessa composto quasi totalmente da persone nuove, reclutate ex novo, che stanno avendo una formazione corretta e percepiranno salari adeguati. Abbiamo un nuovo capo della polizia e abbiamo ordinato di mettere fine al contrabbando dalla Transnistria che è molto importante, perché la maggior parte dei criminali e delle merci di contrabbando provengono dalla Transnistria e dalle aree non controllate dalla Moldova. E questo è il buco nero dell’Europa. Ora stiamo reclutando nuovi agenti di polizia e faremo in modo che essi percepiranno stipendi migliori. Stiamo reclutando nuovi doganieri e nuovi ispettori fiscali. Dobbiamo garantire a queste persone salari più alti. E ci sono tanti volontari in Ucraina. Questo posto ha un potenziale enorme”.

euronews: “Lei fa riferimento ai gruppi che controllavano questa parte dell’Ucraina, la regione di Odessa. Pensa che ci sia un collegamento diretto tra la Transnistria, questi gruppi e Mosca?”

Mikheil Saakashvili: “Beh, certamente le cause principali dell’intrusione russa sono la corruzione e le attività illegali, perché, si sa, è quello che Putin chiama il “mondo russo”, il loro potere si basa sulla corruzione e sui legami criminali. In effetti la maggior parte delle bande criminali, la maggior parte delle persone della criminalità organizzata che conosciamo, molti di loro potrebbero venire dalla Georgia, ma sono persone che hanno sempre avuto legami con la mafia russa e con le autorità di Mosca. Questo è un fatto noto e ben documentato”.

euronews: “Prima lei ha citato l’importanza, come bene culturale, della popolazione di lingua russa in questa regione. Ma non crede che il governo di Kiev abbia fatto alcuni errori e si sia alienato il consenso della popolazione di lingua russa dell’Ucraina, compresa questa regione?”

Mikheil Saakashvili: “Ovviamente, soprattutto subito dopo la rivolta di Maidan sono stati fatti degli errori. Ma penso che le cose stiano cambiando in questo momento, perché la gente è consapevole che questo Paese non ha una sola etnia e una sola lingua. Ha certamente una lingua di Stato e certamente ha un’identità chiara, ma questa identità si basa sul multiculturalismo e sulla presenza di persone che parlano lingue diverse”.

euronews: “Qualcuno potrebbe dire che questo è ciò che lei ha tentato di fare a Tbilisi, in Georgia, nel suo Paese, ma poi qualcosa è andato storto”.

Mikheil Saakashvili: “No, nulla è andato storto. Sono molto orgoglioso di quello che abbiamo ottenuto in Georgia. Le istituzioni georgiane, la maggior parte di esse, in questo momento, sono più forti di quelle degli altri Stati ex sovietici. In Georgia abbiamo costruito nuove città, abbiamo costruito nuovi paesaggi. La quantità di turisti è aumentata di sessanta volte! Ed è per questo che gli ucraini mi hanno chiamato qui. Il mio unico problema è che non piaccio al Presidente della Georgia”.

euronews: “Perché? Qual è il problema con loro?”

Mikheil Saakashvili: “Il governo è cambiato e alcuni dei nuovi esponenti sono persone davvero vendicative. Ma in fondo questo non stravolge il quadro complessivo: la Georgia rappresenta ancora una delle istituzioni meno corrotte dell’Europa orientale, una delle regioni più sicure e, nonostante alcuni problemi che caratterizzano questa regione, e ancora un luogo dove la gente vuole andare, dove la gente vuole investire ed è stato il mio governo a fare questo. Ma ovviamente la squadre cambiano, i governi cambiano, ma la base principale della riforma è che le istituzioni possano sopravvivere ai suoi creatori, questo è il vero successo e questo è sicuramente il caso della Georgia”.

euronews: “Qualcuno ha detto che il signor Saakashvili vuole diventare Primo ministro dell’Ucraina. Yatsenyuk deve avere paura di lei?”

Mikheil Saakashvili: “Guardi, si stanno facendo tante speculazioni e io ne sono consapevole. Ma la politica è questo. La buona notizia è che ho un enorme lavoro da fare ora, sono molto concentrato su questo e mi piace. Perché è molto impegnativo e io amo le sfide. Più aumentano le sfide e più mi faccio trascinare. E ci sono talmente tante cose da fare qui che certamente continuerò ad occupare questa posizione per tanto tempo. E spero che a breve si potranno segnalare progressi tangibili qui a Odessa. Naturalmente, io sono pronto a lavorare con il governo di Kiev, perché senza progressi significativi, anche a sostegno della riforma in discussione, non si possono realizzare cambiamenti concreti. Lavoreremo con loro a stretto contatto, ma restando qui a Odessa”.