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Spagna e Portogallo minimizzano il rischio di contagio dalla Grecia

Il risultato del referendum di domenica in Grecia è osservato con particolare attenzione in Spagna e Portogallo, paesi già sottoposti a dure cure di

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Spagna e Portogallo minimizzano il rischio di contagio dalla Grecia

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Il risultato del referendum di domenica in Grecia è osservato con particolare attenzione in Spagna e Portogallo, paesi già sottoposti a dure cure di austerità per rispettare gli impegni presi con i creditori internazionali.

Point of view

"Si è cercato di convincere la gente che abbiamo pagato tutti i debiti, ma non è vero. Il debito portoghese è ancora insostenibile come quello greco. La disoccupazione continua a crescere, cosi' come la povertà e le differenze sociali. Condividiamo gli stessi problemi strutturali della Grecia ma il popolo greco puo' scegliere, i portoghesi non possono"

La crisi greca ha già provocato reazioni negative nei mercati dei due paesi iberici. Ma Antonio López-Istúriz, eurodeputato del partito popolare al governo in Spagna, ritiene che non ci sia rischio di contagio:

“La Spagna puo’ farcela. E’ dentro il sistema europeo e ha seguito le regole. Le soluzioni europee sono a disposizione della Spagna perché è un membro della zona euro. E logicamente la situazione finanziari in Spagna è diversa da quella di altri membri della zona euro e dell’Unione europea”

Per Josep Maria Terricabras eurodeputato deputato spagnolo ecologista, sarebbe comunque necessario alleggerire le condizioni imposte alla Grecia:
“Per superare completamente la questione greca bisognerebbe tagliare una buona parte del debito greco”

Tre anni fà la Spagna ha beneficiato di un piano di salvataggio per le sue banche, un credito diverso da quelli dati a Grecia, Irlanda e Portogallo.

Il primo ministro portoghese insiste nel fatto che il Portogallo abbia rispettato le regole. Ma per Marisa Matias, eurodeputata portoghese di estrema sinistra, significa negare la realtà del Paese.

“Si è cercato di convincere la gente che abbiamo pagato tutti i debiti, ma non è vero. Il nostro debito è ancora insostenibile come quello greco. La disoccupazione continua a crescere, cosi’ come la povertà e le differenze sociali. Condividiamo gli stessi problemi strutturali della Grecia ma il popolo Greco puo’ scegliere, i portoghesi non possono”

Vicini ma non troppo. A febbraio, il premier greco Tsipras ha accusato proprio Portogallo e Spagna di aver formato un blocco per contrastrare il governo greco.