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Si o no: si avvicina l'ora del verdetto per la Grecia

Si avvicina domenica 5 luglio, uno di quei momenti che verranno ricordati a lungo. A tre giorni dal referendum indetto da Alexis Tsipras sul piano di

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Si o no: si avvicina l'ora del verdetto per la Grecia

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Si avvicina domenica 5 luglio, uno di quei momenti che verranno ricordati a lungo. A tre giorni dal referendum indetto da Alexis Tsipras sul piano di salvataggio della Grecia, gli elettori sono quasi equamente divisi. Lo riferisce il quotidiano Kathimerini che cita i risultati di un sondaggio Gpo secondo cui il 47% dei greci si è detto propenso a votare “sì” al piano di salvataggio internazionale. I “no”, ovvero la posizione del governo, sono il 43%.

Nelle intenzioni del premier Alexis Tsipras, il quesito posto ai cittadini greci dovrebbe riguardare l’accettazione in blocco – o il rifiuto – dell’ultima proposta avanzata in questi giorni alla Grecia dai suoi creditori: i governi dell’area euro e il Fondo monetario internazionale.

Ma da Parigi, nonostante mercoledì i ministri delle Finanze dell’Eurozona – in scia ad Angela Merkel – abbiano stabilito di congelare i negoziati con Atene fino all’esito del voto, il ministro delle Finanze francese ha fatto sapere che non si puo’ raggiungere un accordo con chi dice ‘no’.

“Il futuro della Grecia è nelle mani del popolo greco”, ha detto il presidente dell’Eurogruppo dei ministri delle finanze della zona euro.

Intanto il Paese affronta il quarto giorno con le banche chiuse, un tetto di 60 euro sui prelievi ai bancomat e limitazioni ai movimenti dei capitali. Ieri la riapertura di sole mille filiali per permettere ai pensionati sprovvisti di carta bancomat di ritirare una parte della loro pensione. Code sempre piu’ lunghe e volti sempre piu tesi la dicono lunga sul clima che si respira per le vie di Atene.