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Egitto, nuova legge anti-terrorismo e nuovi scontri: uccisi 23 combattenti

L’esercito egiziano ha condotto attacchi aerei contro obiettivi islamisti nella penisola del Sinai, uccidendo 23 combattenti all’indomani degli

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Egitto, nuova legge anti-terrorismo e nuovi scontri: uccisi 23 combattenti

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L’esercito egiziano ha condotto attacchi aerei contro obiettivi islamisti nella penisola del Sinai, uccidendo 23 combattenti all’indomani degli scontri che avevano causato la morte di oltre 100 jihadisti.

Il Governo ha varato una nuova legge, che sostiene fungerà da deterrente agli attacchi terroristici.

“La criticità di questa legge è che potrebbe influenzare negativamente la libertà di espressione e diritti umani in Egitto – dice però l’analista politico Bashir Abdl Alfatah -, sebbene coloro i quali giustificano la legge dicano che, quando si tratta di combattere il terrorismo in periodi di transizione e caos, dovremmo trascurare la democrazia, i diritti umani e la libertà”.

Un drammatico crescendo di violenza nel Sinai, tuttavia l’esercito si fermerà solo quando avrà sradicato il terrorismo dall’Egitto.

“Le leggi anti-terrorismo non sono sufficienti ad eliminare i gruppi terroristici e prevenire la loro espansione, come si dice da queste parti – conclude il nostro corrispondente -, deve esserci una mossa politica parallela a questa legge per contenere i gruppi di opposizione e reintegrarli nel processo politico, in modo che non usino la violenza”.