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Turisti in fuga dalla Tunisia. Migliaia già rimpatriati e rotte cancellate

Decine i charter approntati da tour operator britannici e belgi per riportare a casa i vacanzieri dopo l'attacco di Sousse

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Turisti in fuga dalla Tunisia. Migliaia già rimpatriati e rotte cancellate

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Più di 3.000 turisti partiti in un solo giorno e tanti altri che aspettano solo di trovare un posto in aereo. All’indomani dell’attacco di Sousse, a scappare dalle spiagge della Tunisia sono soprattutto i cittadini del Regno Unito: paese che, con almeno 15 vittime sulle 39 di un bilancio che sembra destinato a salire, ha pagato il più alto prezzo di sangue.

Ai voli charter approntati da alcuni tour operator britannici ne seguiranno altri nei prossimi giorni. Analoghe iniziative sono state adottate anche da agenzie e compagnie aeree belghe. La Jet Air, che sul suo sito ha annunciato di aver operato già una decina di voli da diverse località per rimpatriare i turisti, ha fatto contestualmente sapere che cancellerà tutti i suoi voli per la Tunisia.

Tra le vittime finora accertate figurano un cittadino tedesco, uno belga e uno irlandese. La Farnesina ha fatto sapere che gli accertamenti proseguono, ma che al momento non risultano italiani neanche fra i 39 feriti dell’attacco.

In risposta all’accaduto, il premier tunisino Habib Essid ha annunciato sabato che 80 moschee considerate “estremiste” e accusate di incitare al terrorismo verranno chiuse entro una settimana.

Una foto del presunto attentatore è stata pubblicata sui social media da sostenitori sedicente Stato Islamico, che lo ha rivendicato l’attacco, ascrivendolo a un “soldato del Califfato”. 24 anni, studente, era sconosciuto alle autorità tunisine, che ritengono abbia agito solo. Tra i punti da chiarire, il fatto che si sia a lungo aggirato indisturbato nell’hotel teatro dell’attacco, prima che gli agenti intervenissero, abbattendolo. Testimoni riferiscono che volesse uccidere soltanto turisti stranieri e che abbia invitato i tunisini a mettersi in salvo, dicendo che “non era venuto per loro”.