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Tunisia, il terrorismo fa crollare il turismo: in fuga migliaia di visitatori

A cadere vittima del terrorismo in Tunisia è anche il turismo. In fuga i visitatori dopo l’attacco firmato Isil contro i turisti sulla spiaggia di

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Tunisia, il terrorismo fa crollare il turismo: in fuga migliaia di visitatori

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A cadere vittima del terrorismo in Tunisia è anche il turismo. In fuga i visitatori dopo l’attacco firmato Isil contro i turisti sulla spiaggia di Sousse, nel golfo di Hammamet che ha fatto almeno 38 vittime e una quarantina di feriti. Tra i morti ci sono diversi stranieri, tra cui otto britannici. Il bilancio è provvisorio e potrebbe aggravarsi nelle prossime ore. La città di Sousse sulla costa centro-orientale è la terza del paese per popolazione ma la prima per presenza turistica.

Il governo tunisino corre ai ripari e innalza le misure di sicurezza. Dopo il massacro saranno chiuse 80 moschee per incitamento alla violenza ha detto il premier Habib Essid. ‘‘Queste moschee chiuderanno entro una settimana”, ha spiegato Essid parlando a una conferenza stampa a Tunisi. Non è accettabile che questi centri di predicazione operino al di fuori della legge, facendo propaganda e promuovendo il terrorismo”.

L’allerta nel paese era già massima dopo la strage al museo del Bardo nel marzo scorso a Tunisi con 22 morti. Circa 2.500 turisti britannici sono pronti a essere rimpatriati: il tour operator Thomson ha deciso di inviare dieci aerei. “Non potevo continuare a stare in piscina sapendo che a due minuti di distanza a piedi molte persone erano morte Non era possibile restare a godersi il sole quando a tante persone è toccato in sorte un destino cosi orribile’‘, racconta una britannica.

La città di Sousse era stata già colpita da un attacco kamikaze nel 2013 in cui era morto solo l’attentatore.

La minaccia jihadista sta facendo crollare il turismo che in Tunisia vale il 7% del Pil nazionale dando lavoro a circa 400mila persone. Nei primi sei mesi del 2015 gli arrivi sono diminuiti del 21,9%.