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Migranti: accordo su redistribuzione, ma senza quote obbligatorie

L’accoglienza dei migranti sulla carta c‘è, ma senza quote obbligatorie per gli Stati membri. Al summit di Bruxelles è stato raggiunto l’accordo

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Migranti: accordo su redistribuzione, ma senza quote obbligatorie

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L’accoglienza dei migranti sulla carta c‘è, ma senza quote obbligatorie per gli Stati membri. Al summit di Bruxelles è stato raggiunto l’accordo sulla redistribuzione in due anni di 40mila richiedenti asilo sbarcati sulle coste di Italia e Grecia.

“Si poteva fare di più, ma è un primo passo”, secondo il primo ministro italiano Matteo Renzi che durante l’acceso dibattito notturno aveva perso la pazienza. “Se di fronte a un piccolo numero come 40mila persone non vi fosse stata solidarietà, sarebbe stata una presa in giro nei confronti dell’Europa. Non è pensabile che sia la patria dell’egoismo, l’Europa è la patria della condivisione di valori”.

La pressione dei Paesi dell’Europa centro-orientale ha fatto sparire le quote obbligatorie, anche se la formulazione “su base volontaria” non compare esplicitamente nelle conclusioni.

Werner Faymann, cancelliere austriaco: “In totale ci sono stati sette Paesi che hanno detto che non avrebbero potuto accettare una formulazione rigida, come noi abbiamo suggerito. E’ stato un dibattito molto animato che ha dimostrato che fosse proprio ora di avere una decisione del genere fra i capi di governi”.

L’accordo stabilisce anche il reinsediamento di 20mila rifugiati che si trovano al di fuori dell’Unione Europea. La questione sarà discussa a luglio dai ministri degli Interni. Mentre giovedì si svolgeva il vertice europeo, a Catania sono arrivati quasi 500 migranti salvati da una nave svedese, ma anche il cadavere di una donna.