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La Terra 'rallenta', la storia dei secondi perduti

Secondo il Comando navale statunitense per la metereologia e l’oceanografia (NMOC) la velocità di rotazione del pianeta Terra sta subendo un costante

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La Terra 'rallenta', la storia dei secondi perduti

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Secondo il Comando navale statunitense per la metereologia e l’oceanografia (NMOC) la velocità di rotazione del pianeta Terra sta subendo un costante rallentamento. Causa di ciò, secondo i militari Usa, sarebbe l’azione degli oceani.

Osservando e studiando le eclissi, è stato possibile accertare che la decelerazione della Terra avviene a un ritmo di 2 millisecondi giornalieri per un secolo. Si tratta di uno degli effetti del rallentamento rotazionale, misurato rispetto a un orologio atomico.

E’ passato un secolo dal momento in cui si è scoperto questo fenomeno, che secondo alcuni scenziati sarebbe collegato anche alle dinamiche del pianeta, alcune proprio non prevedibili. L’unico modo per compiere una verifica è la misurazione costante della velocità di rotazione.

Per garantire uniformità nella misura del tempo, e recuperare il ritardo nella rotazione terrestre, periodicamente nell’orario ufficiale viene aggiunto un minuto secondo, per mantenere il gap entro 0,9.

Per la prima volta si è corretta la misura del tempo nel 1972. Da allora, le correzioni sono sempre state di segno positivo, a conferma della costanza del fenomeno.

Chi decide?

È nelle competenze di un ente internazionale, lo International Earth Rotation Service (Iers). In base ai Trattati internazionali la data alla quale assegnare un secondo di più viene scelta di preferenza tra quella del 31 dicembre o del 31 giugno.

A cosa somiglia un secondo perduto?

L’Osservatorio astronomico di Parigi ha compiuto una simulazione. Quando il secondo aggiuntivo verrà calcolato, alla fine di giugno, la sequenza degli orologi sarà la seguente:

- 30 giugno 2015, 23h 59m 59s – 30 giugno 2015, 23h 59m 60s – 30 giugno 2015, 0h 0m 0s

- Ci sono rischi?

La differenza di un secondo nei sistemi di calcolo orario può teoricamente crare problemi in tutti quegli apparati e sistemi che sono costretti a sincronizzarsi.

Il responsabile della ricerca sui parametri di orientamento terrestre della marina militare statunitense, Nick Stamatakos, spiega il fenomeno che può avere effetti sui sistemi che usano il GPS ( http://www.usatoday.com/story/news/nation-now/2015/06/09/leap-second-atomic-clock-earth-rotation/27786459/ ).

Problemi potrebbero registrarsi anche nelle borse valori (dove le transazioni vengono spesso disposte in frazioni di secondo), negli aeroporti e in diverse altre strutture complesse e informatizzate.

- Quando verrà introdotto il prossimo secondo perduto?

Guardando questo sito http://maia.usno.navy.mil/ser7/leapsec.dat ci si può fare un’idea.

Photo: cc Flickr @mararie