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Charleston. Bandiera confederata è simbolo del passato per Governatrice South Carolina


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Charleston. Bandiera confederata è simbolo del passato per Governatrice South Carolina

Un simbolo che è parte integrante del nostro passato ma non rappresenta il nostro futuro. Sono le parole con cui la governatrice del South Carolina Nikki Haley punta a porre termine alle polemiche sulla presenza della bandiera confederata, sfoggiata dal killer di Charleston e che ancora sventola sulla House State di Columbia, capitale dello Stato che ha vissuto una delle peggiori stragi a sfondo razziale nella storia recente degli Stati Uniti.

Nikki Haley, Governatrice del South Carolina: “È arrivato il momento di dire che quella bandiera, benchè sia parte integrante del nostro passato, non rappresenta il futuro del nostro grande Stato. L’assassino, ora dietro le sbarre a Charleston, ha detto di auspicare che il suo gesto scateni una guerra delle razze. Abbiamo l’opportunità per dimostrare non soltanto che si sbaglia ma che accadrà esattamente il contrario”.

Dylan Roof, 21 anni, presunto autore dell’uccisione di 9 persone di colore nella storica chiesa metodista Emanuel, vicino a Charleston, ferneticava sul suo manifesto web che “i neri sono stupidi e violenti e la segregazione è una misura difensiva”.

Nei significativi selfie postati sul web sfoggiava la bandiera adottata nel 1861 dagli Stati del Sud che volevano la secessione dal Nord abolizionista.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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